Usa, pignoramenti: le banche tornano alla carica?

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://www.valori.it/immagini_articoli/201106/foreclosure.jpgLe segnalazioni di default sui pagamenti delle rate dei mutui contratti dai cittadini americani sono cresciute del 33% ad agosto, rispetto al mese precedente. Si tratta di un segnale che indica come gli istituti di credito stiano probabilmente accelerando le procedure di pignoramento. Secondo i dati forniti ieri da RealtyTrac Inc., sono stati comunicati 78.880 casi di abitazioni per le quali le banche intendono appropriarsi dei beni: il livello più alto degli ultimi nove mesi.

 

Va detto, tuttavia, che i livelli attuali si mantengono decisamente più bassi rispetto ai tempi in cui era in voga la pratica del cosiddetto “robo-signing”, ovvero l’affidamento a sistemi automatici delle procedure di revisione dei singoli dossier. La questione è stata a lungo al centro della discussione politica e giudiziaria: il governo è intervenuto nel tentativo di convincere le banche ad andare il più possibile incontro alle difficoltà dei cittadini; la magistratura ha aperto numerose inchieste per verificare il comportamento degli stessi istituti di credito.

 

Questi ultimi, ora, sembrano tornati alla carica, complice anche una crisi dell’economia reale che rende ancora difficile per molti americani far fronte ai debiti contratti per l’acquisto delle loro case: in California la crescita delle segnalazioni è stata del 55%, in Indiana del 46% e nel New Jersey del 42%.

 

Il numero delle abitazioni sequestrate dalle banche è stato tuttavia pari a 63.813 ad agosto: un dato ancora nettamente più basso rispetto ad un anno fa. ( Fonte: www.valori.it)

Pubblicità
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post