Usa, le banche più piccole contro il Dodd-Frank Act
Il Dodd-Frank Act, approvato nello scorso luglio dopo una lunga battaglia politica, ha stabilito i criteri per definire quali siano gli istituti di credito “di importanza sistemica” per l'intero sistema finanziario statunitense. Una mossa obbligata, visto il terremoto scatenato dal collasso di Lehman Brothers, e visti i miliardi di dollari dei contribuenti sborsati per salvare le “too big to fail”. Ma, imponendo “dall'alto” una categoria, si rischia di creare dei veri e propri paradossi. O almeno è questa l'obiezione espressa da molte banche.
Oltre ai colossi di dimensioni globali come Citigroup o Bank of America e alle banche molto piccole, infatti, esistono le “vie di mezzo”. Ovvero quegli istituti che detengono asset che superano di poco i 50 miliardi di dollari posti come linea di demarcazione che indica le banche di importanza sistemica. In pratica, leggendo alla lettera il Dodd-Frank Act, emerge che JPMorgan Chase (con oltre 2 mila miliardi di asset, 200 mila dipendenti e filiali in più di 60 Paesi) è equiparata a Zions Bancorp, che ha 500 filiali in dieci Stati. E che ha proprio 51 miliardi di dollari di asset.
A scatenare la preoccupazione dei banchieri sono gli onerosi requisiti, a livello di capitalizzazione e di trasparenza, che il Dodd-Frank Act impone alle banche di dimensioni maggiori. E che nessuno, in fin dei conti, ipotizza lontanamente che lo Stato americano abbia intenzione di intervenire coi fondi pubblici in caso di collasso di istituti come Zions.
I rappresentanti delle banche di medie dimensioni hanno smentito di volersi liberare di prestiti o titoli per scendere appena sotto la soglia dei 50 miliardi. Ma le loro lobbies continuano a lavorare: e sembra che stiano arrivando i primi risultati. Ieri le autorità finanziarie hanno promesso di fornire ulteriori chiarimenti e, se necessario, lavorare per perfezionare una classificazione che altrimenti, a detta dei rappresentanti delle banche più piccole, rischia di rivelarsi «miope». È stato proprio Patrick Parkinson della Federal Reserve a fornire rassicurazioni in merito. ( Fonte: www.valori.it)