USA. L'economia cresce, il lavoro langue

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://www.americaoggi.info/files/imagecache/home_primo_piano/files/Unemployment_intro_1364561203.jpgLa ripresa economica americana procede a velocità ridotta, un ritmo lento non in grado di incidere in modo forte sulla disoccupazione.

Il pil nel quarto trimestre è cresciuto dello 0,4%, più dello 0,1% inizialmente previsto dal governo: si tratta in ogni caso del secondo dato peggiore da quando è iniziata la ripresa nella seconda metà del 2009. Ma gli analisti guardano con fiducia al 2013, forti dei recenti dati positivi giunti dall'economia e, pur ritenendo possibile un'accelerazione già nei primi tre mesi dell'anno, avvertono: restano molte incertezze, dall'Europa all'impatto dei tagli alla spesa, dall'aumento del tetto del debito alla finanziaria del presidente Barack Obama, che sarà presentata il prossimo 10 aprile.

A preoccupare gli osservatori è il mercato del lavoro. Nonostante i miglioramenti, infatti, procede a un ritmo ancora più lento della crescita economica. Le richieste di sussidi alla disoccupazione sono saliti a sorpresa la scorsa settimana, +16.000 a 357.000 unità, un cifra superiore alle attese del mercato.

La media delle ultime quattro settimane, ritenuta un indicatore meno volatile, resta invece ai minimi degli ultimi cinque anni. Una spinta all'occupazione potrebbe arrivare da una conferma del trend di "rientro" delle aziende americane: dopo Apple, anche Google sembra intenzionata a rendere "Made in Usa" i suoi ‘Project Glass' che potrebbero essere assemblati nella Silicon valley.

In precedenza Apple aveva annunciato un investimento di 100 milioni di dollari per la produzione di Mac negli Usa.

Il dato ufficiale sul mercato del lavoro sarà diffuso la settimana prossima. E avrà addosso soprattutto gli occhi della Fed, che ha assicurato che manterrà i tassi all'attuale livello fino a che il tasso di disoccupazione non calerà al 6,5%. La Fed prevede una crescita fra il 2,3% e il 2,8% nel 2013.

La revisione al rialzo del pil nel quarto trimestre è legata soprattutto alle maggiori spese sostenute dalle aziende, che sembra indicare come le società puntino a investire e ampliarsi nonostante l'incertezza politica a Washington, per il "blocco" imposto dai repubblicani con il sequester. A fare da zavorra alla crescita, infatti, nel quarto trimestre è la contrazione delle spesa federale, scesa del 14,8% nel trimestre, con le spese per la difesa calate del 22,1%, il calo maggiore del 1972.

Fonte: www.americaoggi.info

Pubblicità
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post