Usa, governo in ritardo sui tempi per la Volcker Rule
È passato ormai più di un anno dall'approvazione del Dodd-Frank Act, che, riconfigurando l'assetto del sistema finanziario americano, prevede anche la controversa Volcker Rule. Ma, per quanto riguarda quest'ultima, i tempi si allungano. E rispettare le scadenze sembra sempre più difficile. Lo riporta il Wall Street Journal.
Tale norma – che prende il nome da Paul Volcker, ex-presidente della Fed e ora consigliere di Barack Obama – è volta a impedire alle banche il proprietary trading, vale a dire la possibilità di investire i propri capitali negli hedge fund. Si tratta di una manovra che è stata da subito fortemente osteggiata dai grandi colossi bancari, che vedono a rischio i miliardi di dollari derivanti da tali operazioni. E già diverse volte è stata ventilata la possibilità di “ammorbidirla”.
Il Dodd-Frank Act impone il termine del prossimo 18 ottobre per “adottare le norme necessarie a mettere in atto il provvedimento”. Ma finora i regolatori americani non sono riusciti ad accordarsi nemmeno su una bozza del testo. Questa settimana – secondo alcune fonti vicine alle trattative – potrebbe essere diffusa una prima proposta. Che a quel punto verrebbe resa pubblica per un periodo di sessanta giorni, necessario ai regolatori per vagliare l'opinione dei cittadini e delle categorie interessate, in modo da elaborare le necessarie modifiche prima di giungere al testo definitivo. Ciò significa che rispettare la scadenza di ottobre diventa quasi impossibile. Un chiaro segno della complessità, e dell'importanza, di tale norma. Anche in virtù di ciò, da entrambi gli schieramenti politici è stata manifestata la volontà di calibrare con attenzione i dettagli della manovra, invece di accelerare i tempi per la fretta di rispettare le scadenze originarie. ( Fonte: www.valori.it)