Usa, falliscono altre 4 banche: 55 dall’inizio dell’anno
I regolatori americani hanno chiuso quattro banche nel corso del weekend.
Si tratta di due istituti di credito che operavano in Georgia, un altro in Florida ed un ultimo in Arizona. Sale così a 55 il numero di crack che si sono contati dall’inizio dell’anno nella prima economia del mondo, dei quali rispettivamente sedici e sette si sono verificati proprio in Georgia e in Florida.
A chiudere i battenti sono stati la High Trust Bank di Stockbridge, la One Georgia Bank di Atlanta, la First Peoples Bank di Port St. Lucie e la Summit Bank di Prescott.
In particolare, One Georgia è il terzo istituto ad aver dichiarato fallimento nel 2011 nonostante abbia beneficiato nel corso della crisi finanziaria globale dei fondi messi a disposizione dal governo di Washington tramite il Tarp (Troubled Asset Relief Program): nel maggio del 2009 alla banca arrivarono 5,5 milioni di dollari. Anche First People ha potuto contare sui capitali pubblici, prelevando dal Tarp 5,8 milioni nel 2008. Secondo un’analisi del Wall Street Journal, sono già undici gli istituti di credito che sono falliti dall’inizio della crisi nonostante il sostegno pubblico, e decine sono attualmente considerati a rischio.
Secondo i dati forniti dalla Federal Deposit Insurance Corp., organismo che offre una garanzia sui depositi conservati presso le banche fallite, gli asset totali in possesso della High Trust risultano pari a 192,5 milioni di dollari, mentre i depositi raggiungono i 189,5 milioni.
Cifre simili riguardano la One Georgia, mentre la First People presenta rispettivamente 228,3 e 209,7 milioni. Meno grave il crack di Summit Bank, che controllava asset per 72 milioni e custodiva risparmi per 66,4 milioni. ( Fonte: www.valori.it)