Usa, evasione fiscale Ubs. Si profila il perdono per Gadola

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://www.valori.it/immagini_articoli/201108/banca-svizzera-324.jpgL’ex funzionario di Ubs Renzo Gadola si sarebbe guadagnato la parziale immunità dopo aver aiutato gli inquirenti nel corso delle indagini per evasione fiscale che hanno coinvolto alcuni contribuenti americani in collaborazione lo stesso istituto svizzero. Lo sostengono gli stessi procuratori del Dipartimento di Giustiazia Usa impegnati nel processo in corso presso la Corte distrettuale di Miami. Gadola, riferisce Bloomberg, dovrebbe cavarsela con 5 mesi di carcere e altrettanti di arresti domiciliari dopo essersi dichiarato colpevole il 22 dicembre dell’anno passato. L’ex banchiere svizzero era stato arrestato meno di due mesi prima quando le autorità americane avevano messo a disposizione dei giudici le intercettazioni ambientali che lo inchiodavano (Gadola era stato ascoltato in un hotel di Miami mentre spiegava a un cliente come evadere le imposte che avrebbe dovuto versare all’Internal Revenue Service). Dopo aver deciso di collaborare, il funzionario Ubs aveva collaborato alle indagini attraverso la registrazione delle sue conversazioni con alcuni clienti americani. Gadola è uno degli imputati del processo apertosi negli Stati Uniti dopo la maxi operazione di contrasto all’evasione fiscale che ha creato non poche tensioni diplomatiche tra Washington e la Svizzera. Dal 2009 a oggi, circa 30 mila contribuenti americani hanno reso noti all’agenzia delle entrate i dettagli in merito ai propri conti segreti detenuti in Svizzera. Accusata di aver collaborato all’evasione fiscale, Ubs ha patteggiato una multa da 780 milioni di dollari impegnandosi a riferire i dati di complessivi 4.700 conti. ( Fonte: www.valori.it)

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