Usa, Dodd-Frank Act: in arrivo la contro-riforma

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

I repubblicani stanno per presentare una proposta di legge, in cinque punti, che mira ad abrogare o cambiare parte della disciplina contenuta nel Dodd-Frank Act poco graditi alle lobbies finanziarie di Wall Street. Mercoledì il testo sarà sottoposto all'esame di una sottocommissione della Camera. Dopo gli infruttuosi tentativi di respingere in blocco l'intera legge finanziaria, dunque, i conservatori americani scelgono la strada della contro-riforma.

 

Innanzitutto, i repubblicani vogliono eliminare le norme che comportano una responsabilità per le agenzie di rating in caso di errori di valutazione. Nonostante Standard & Poor's, Moody's e Fitch siano state pesantemente criticate per le loro valutazioni positive di istituti di credito che in seguito si sono rivelati pesantemente esposti negli asset “tossici” legati ai mutui subprime. C'è da dire, tuttavia, che l'applicazione di queste misure del Dodd-Frank Act si è già rivelata più difficile del previsto.

 

La seconda proposta repubblicana va invece incontro alle pressioni esercitate dalle lobbies delle società finanziarie che utilizzano i derivati, che, stando a una misura del Dodd-Frank Act, dovrebbero essere sottoposte alla garanzia di una clearing house (camera di compensazione). Si chiede inoltre di esonerare i gestori di società di private equity dall'obbligo di registrarsi presso la Sec. I più importanti l'hanno già fatto, ma i manager di fondi di medie e piccole dimensioni la ritengono una misura troppo onerosa. La soglia di capitale che comporta la registrazione di qualsiasi azienda, nei piani repubblicani, verrebbe inoltre aumentata da 5 a 50 milioni di dollari.

 

Si mira infine a cancellare la norma che impone alle aziende quotate in borsa di rendere pubblica la media annuale delle retribuzioni di tutti i dipendenti, calcolandone anche il rapporto rispetto a quelle corrisposte ai dirigenti. ( Fonte: www.valori.it)

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