Usa. Disoccupazione giovanile a livelli del post Seconda Guerra Mondiale
Analizzando i dati del lavoro relativi a Europa e Stati Uniti salta all’occhio come manchi all’appello una intera generazione. Stiamo parlando dei giovani, anzi dei giovanissimi, quelli della fascia d’età compresa tra 16 e 24 anni. Negli Usa i ragazzi di questa fascia d’età riescono con crescenti difficoltà a trovare un lavoro, creando un livello di disoccupazione che non ha precedenti, anzi si, il post Seconda Guerra Mondiale. Lo ha riferito un rapporto della Annie E.Casey Foundation chiamato ““Youth and Work: Restoring Teen and Young Adult Connections to Opportunity”. Solo metà dei giovani compresi tra 16 e 24 anni hanno trovato un lavoro nel 2011, con la percentuale di disoccupati tra i giovani che è salita dal 16 al 19%. Secondo alcune stime circa 2,2 milioni di ragazzi e 4,3 milioni di giovani adulti tra i 20 e i 24 anni non starebbero frequentando nessuna scuola e non starebbero lavorando. Come se non bastasse 1,4 milioni sarebbero anche giovani genitori con figli da mantenere. Insomma una intera generazione alla deriva con milioni di ragazzi che, non avendo esperienze lavorative, riescono sempre con maggior difficoltà a trovare un impiego, per quanto umile sia. Il rapporto ha mostrato che dei 3,8 milioni di studenti che hanno cominciato le High School quest’anno, ogni 26 secondi uno di loro decide di abbandonare le scuole. Il numero di giovani disoccupati è andato alle stelle negli ultimi dieci anni, e con l’emergere della crisi questo fenomeno si è aggravato in modo per certi versi analogo a quanto sta succedendo in Europa.
Fonte: www.irib.ir