Usa, continua la contrazione nel real-estate
Non si arresta la crisi immobiliare negli Stati Uniti. I prezzi delle abitazioni americane hanno subito una nuova contrazione nel mese di luglio, secondo l’indice S&P/Case-Shiller che monitora venti città. Il calo è stato del 4,4% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, e risulta in linea con le aspettative di un gruppo di economisti intervistato nei giorni scorsi dall’agenzia Bloomberg.
A colpire nuovamente il real-estate statunitense sono state le condizioni complessive dell’economia reale: la disoccupazione ancora a livelli record, il livello dei salari stagnante e le difficoltà sul fronte dei consumi non consentono infatti alla popolazione di poter contare su un potere d’acquisto tale da rivitalizzare il comparto. Per gli Usa si tratta di un problema non di poco conto: la stessa Federal Reserve la scorsa settimana ha indicato i problemi legati al real-estate come possibili contributi ad un ipotetico ritorno alla recessione, che la banca centrale vuole scongiurare.
Secondo il dipartimento del Commercio, inoltre, ad agosto le vendite di case nuove sono scese al minimo degli ultimi sei mesi. Le cessioni di abitazioni esistenti, allo stesso modo, sono calate ad un ritmo annuale di 4,97 milioni nel corso del 2011, contro i 7,25 milioni registrati nel 2005. ( Fonte: www.valori.it)