Usa, calano le vendite di case nuove

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://www.valori.it/immagini_articoli/201105/foreclosure1.jpgLa compravendita di nuove case negli Stati Uniti è in discesa: e potrebbe raggiungere un nuovo record negativo. Sono le conclusioni tratte dall'agenzia Bloomberg, che ha interpellato 75 economisti in previsione della pubblicazione da parte del dipartimento per il Commercio dei dati ufficiali aggiornati, in programma per il pomeriggio di oggi.

 

Secondo le previsioni, ad aprile la vendita di nuove costruzioni abitative si sarebbe mantenuta a un ritmo annuale di 300 mila; all'incirca lo stesso di marzo. A febbraio erano calate a 270 mila: si trattava del picco negativo degli ultimi 48 anni.

 

D'altronde, attualmente sono sul mercato 3,87 milioni di case di non recente fabbricazione. Alle quali si vanno ad aggiungere quelle i cui pagamenti sono in mora da oltre 90 giorni, pignorate o di proprietà delle banche. Soprattutto i pignoramenti contribuiscono a mantenere al ribasso i prezzi immobiliari. L'indice S&S/Case-Shiller, relativo a venti città statunitensi, nel mese di febbraio è sceso del 3,3% rispetto ad un anno prima: si è trattato del calo più consistente a partire dal novembre 2009. In sintesi, le case nuove non risultano convenienti, in confronto a quelle già esistenti. E le aziende edili soffrono: lo Standard&Poor's Supercomposite Homebuilder Index quest'anno è già sceso dell'1,4%. Se calano le vendite, calano anche le costruzioni: ad aprile si è segnalato un -11%, arrivando ad un tasso annuale di 523 mila.

 

Secondo gli operatori del settore, per la ripresa bisognerà aspettare almeno l'anno prossimo. Sono molti altri i fattori che scoraggiano gli acquirenti. La disoccupazione, ad esempio: che attualmente è al 9%, un dato molto alto per gli standard d'oltreoceano (nei tre anni precedenti alla crisi si attestava su una media del 4,8%). Gli stipendi, nel frattempo, rimangono stagnanti. Ad aprile la retribuzione media oraria è salita dell'1,9% su base annua. Prima del 2007 gli aumenti annui erano ben più consistenti, attorno al 3,4%. ( Fonte: www.valori.it)

Pubblicità
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post