Usa, banche a caccia dei clienti corporate
La stretta al credito, soprattutto per i clienti retail e per le piccole imprese, è stata – e rimane tuttora – una delle minacce più concrete dovute alla crisi. Ma sul versante corporate pare che la situazione sia ben diversa: le banche, si legge stamattina sul Wall Street Journal, stanno letteralmente facendo a gara per accaparrarsi la clientela. Con il pericolo che, pur di risultare sempre più appetibili e competitive, dimentichino di tenere sotto controllo i rischi.
Le ragioni sono semplici. Da un lato la domanda è in crescita; dall'altro, le banche non vogliono perdere l'occasione per tornare a fare profitti. Cosa che, negli ultimi anni, non è stata così semplice. La spinta concorrenziale è evidente: secondo i dati della società di ricerca FIG Partners, nel primo trimestre di quest'anno tendenzialmente è diminuito lo spread per i titoli di stato e i prestiti riservati alle imprese. Secondo Standard & Poor's, è calato anche il rendimento medio dei leveraged loans: dal 7,22% della fine dell'anno scorso al 5,65%.
Ma gli analisti avvertono: i clienti si conquistano, oltre che col taglio dei costi, anche allentando le condizioni per l'accesso al credito. Ma così facendo ci si espone ai rischi, soprattutto per quanto riguarda il comparto dei leveraged loans, rilasciati a imprese con un profilo finanziario rischioso, e che principalmente vanno a finanziare i leveraged buy out. I regolatori stanno già tenendo gli occhi puntati sulla situazione per scongiurare il rischio che, pur di riprendersi dalla crisi, le banche non facciano che concentrarsi sulle operazioni più rischiose. ( Fonte: www.valori.it)