Ungheria, nuova ondata di rigore in vista

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://www.valori.it/immagini_articoli/201210/gyorgy_matolcsy.jpgNonostante le difficoltà che tutta l’Unione europea mostra ancora chiaramente nel ritrovare la via della ripresa economica, tranne rare eccezioni i provvedimenti di tutti i governi continuano ad essere improntati al rigore draconiano. L’ultimo esempio (Italia a parte) viene dall’Ungheria: ieri il ministro dell’Economia di Budapest, Gyorgy Matolcsy, ha annunciato aumenti delle imposte pari a 367 miliardi di fiorini (1,3 miliardi di euro) per il prossimo anno. 

L’obiettivo dell’esecutivo è quello degli altri partner europei: mantenere il deficit di bilancio al di sotto dei limiti indicati a livello comunitario. Al Paese è stato concesso infatti tempo fino al 7 novembre per “riordinare” i conti, altrimenti il rischio è di essere estromesso dall’accesso ai fondi comunitari. Per contenere il disavanzo è già stata effettuata una prima manovra in Ungheria, che però non ha soddisfatto appieno Bruxelles: il rapporto deficit/Pil è stato portato al 3,7-3,9% per il 2013. ( Fonte: www.valori.it)

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