UK: il mattone sale appena. Per ora
Minimi cambiamenti nel mercato immobiliare britannico. A fotografarli è l'indice dei prezzi delle case di ottobre pubblicato lunedì dall'agenzia di prestiti Halifax, che prevede, dopo l'innalzamento (lieve) dei prezzi del 2011, una simile prospettiva per il prossimo anno. Tutto bene per gli immobiliaristi, quindi? In verità il rischio di un declino repentino del settore rimane in primo piano, se trovassero riscontro i timori sulla ridotta disponibilità di credito a causa della continua crisi del debito europeo. Fattori come l'aumento della disoccupazione e l'indebolimento delle prospettive economiche per il Regno Unito alimenterebbero infatti i rischi di nuove difficoltà per il mercato immobiliare. L'indice dei prezzi stilato da Halifax individua comunque una crescita dell'1,2% in ottobre, anche se il valore è di un 1,8% inferiore rispetto allo stesso mese del 2010. Senza contare che nell'arco dei tre mesi da agosto a ottobre i prezzi delle case sono diminuiti dello 0,3% rispetto ai tre mesi precedenti. E rispetto a dicembre 2010, i prezzi sono aumentati appena dello 0,3%. Mentre al mese di settembre i prezzi si sono rivelati inferiori di un 2,3% su base annua. La sintesi della situazione arriva dalle parole di Martin Ellis, analista economico del settore immobiliare di Halifax: «Mentre ci sono stati cinque aumenti del prezzo mensile, quattro cadute e un mese privo di cambiamento, sul piano generale si può dire che il 2011 abbia visto poche variazioni di prezzi. La vendita di case e l'offerta di immobili in vendita sono rimasti sostanzialmente stabili dalla fine del 2010. E sia i prezzi che i livelli di operatività nel settore si ritiene rimarranno vicini ai livelli attuali anche nei mesi a venire». La minaccia per una crescita arriva quindi dal restringimento dell'offerta creditizia. A confermarlo in un discorso tenuto la settimana scorsa è stato il vice governatore della Banca d'Inghilterra Charles Bean: «Anche se l'esposizione "a debito" delle banche del Regno Unito verso i paesi periferici è relativamente modesta, l'interconnessione con le banche dell'area dell'euro che sono più fortemente esposte ha fatto sì che quelle britanniche abbiano sperimentato un'intensificarsi delle difficoltà di finanziamento nelle ultime settimane. A meno che tali condizioni non migliorino, i nostri contatti bancari indicano che la disponibilità del credito verso l'economia reale potrebbe presto cominciare a soffrire». ( Fonte: www.valori.it)