Uk, CBI: attività finanziarie in ripresa. Ma il pessimismo resta
Dopo oltre quattro anni, nell'ultimo trimestre del 2011 le attività delle società finanziarie d'Oltremanica sembrano tornate a un livello di normalità.
Era dal mese di giugno del 2007 che non si segnalava un volume d'affari così consistente.
Lo riporta il quotidiano Guardian,che cita una ricerca condotta dalla Confederation of British Industrye da PriceWaterhouseCoopers. Sono stati interpellati i rappresentanti di 106 compagnie finanziarie: il 53% ha riportato un aumento delle operazioni, mentre il 24% ha riportato un calo.
Nonostante questo segnale di ripresa, l'ottimismo è ben lontano: a pesare sulle prospettive future è soprattutto la crisi europea. A precisarlo è Ian McCafferty, capo economista della CBI. Pur confermando che si sia trattato di un trimestre “solido”, avverte: «Le società sono meno ottimiste, il lavoro è poco e i piani di investimento per il prossimo anno sono più deboli, a causa dell'incertezza dovuta alle preoccupazioni per la ripresa globale e ai problemi della zona euro».
Gli fa eco Kevin Burrowes, a capo dei servizi finanziari per PwC. A suo parere, nel 2012 il pessimismo si tradurrà in una crescente preoccupazione relativa ai prestiti “non performanti”. «Sarà un anno impegnativo per il management delle banche»: e i tagli ai posti di lavoro, pertanto, «sembrano inevitabili». ( Fonte: www.valori.it)