Ue, per le banche «necessari altri 80 miliardi di euro»
Le banche europee potrebbero dover rastrellare ben 80 miliardi di euro per riuscire a rassicurare i mercati. Nonostante i risultati degli stress test, al centro di molte critiche perché giudicati troppo poco duri, gli istituti di credito del Vecchio Continente sembrano ancora nell’occhio del ciclone.
Secondo un rapporto pubblicato questa mattina da JPMorgan Cazenove, per rispettare il livello delle riserve di capitale obbligatorie del 7%, imposto dalla cosiddetta ‘Basilea III’, una ventina di banche potrebbero vedersi costrette a rastrellare nuova liquidità.
Tra queste figurano anche colossi come BNP Paribas, Société Générale e Crédit Agricole, il che allunga una nuova ombra sul comparto. E spinge i mercati verso una nuova giornata di inquietudine: tutti i listini questa mattina risultano in territorio negativi, con le banche a guidare la discesa generalizzata.
Insieme alle banche francesi, lo studio sottolinea come anche quelle britanniche necessitino di importanti ricapitalizzazioni (per un valore complessivo di 25 miliardi).
In condizioni meno gravi, ma comunque tali da imporre una manovra, anche gli istituti di credito tedeschi, che avrebbero bisogno di 14 miliardi.
Ancora, l’italiana Unicredit, la svizzera Credit Suisse e la spagnola Santander chiudono l’elenco delle banche che dovranno aggiustare i propri bilanci per centrare i requisiti minimi imposti dai regolatori internazionali.
( Fonte: www.valori.it)