Ue, il debito pubblico supererà il 120%. Da Bruxelles arriva il monito di abbassarlo

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://www.economia.ilneurone.com/wp-content/plugins/rssposter-pro-0.8.8/cache/bc7fd_eurozona-fmi_corbis_258.jpgCala nuovamente il debito pubblico italiano a marzo ma l'Ue avvisa che quest'anno raggiungerà «il picco» sopra il 120% del Pil, tornando così a livelli di metà anni '90 a causa della frenata dell'economia (ma non all'aumento della spesa). E, a quel punto, una volta stabilizzato, occorrerà lavorare per iniziare a ridurlo «quanto prima» e proseguire con una politica di bilancio prudente e con un'attuazione rigorosa del programma di consolidamento dei conti e delle riforme strutturali oltre che far ripartire la crescita. In una giornata densa di dati economici fra cui quelli del Pil, arrivano anche i risultati delle entrate tributarie a marzo del dipartimento Finanze del Tesoro che evidenziano invece un aumento del 4,6% a 87.401 milioni di euro, tornando ai livelli pre-crisi e un boom (+30,4%) degli incassi da ruoli per attività di accertamento e controllo nella lotta anti evasione ed elusione nel primo trimestre. Salgono le imposte dirette che complessivamente sono cresciute del 4,3% (+1.959 milioni di euro) rispetto al corrispondente periodo del 2010 e quelle indirette +4,9%. Il gettito dei giochi presenta un incremento del 20,7% (+613 milioni di euro) e nel mese di marzo, in particolare, si registra un consistente aumento dei proventi del lotto (+64,4% pari a +259 milioni di euro). Dopo il picco di gennaio così il debito pubblico italiano, secondo quanto certifica la Banca d'Italia nel supplemento dedicato alla finanza pubblica, scende a quota 1.868 miliardi di euro nel mese di marzo. Gli aiuti alla Grecia e all'Irlanda portano invece su il fabbisogno a quota 19,1 miliardi di euro. Dalla Commissione europea arriva così il monito all'Italia a ridurre il livello di indebitamento «quanto prima». Il commissario agli affari economici e monetari Olli Rehn spiega che «il livello di indebitamento dell'Italia raggiungerà presto il picco». Così «è importante che si raggiunga il livello di stabilizzazione, in modo da poter cominciare a ridurre il debito quanto prima». Rehn ha quindi sottolineato come Bruxelles continuerà a porre «un accento molto forte» sulla necessità di ridurre i debiti pubblici. Lo scorso mese il governo italiano aveva confermato l'impegno a ridurre l'indebitamento in maniera decisa a partire dal 2015 usando magari anche la vendita degli immobili pubblici. Secondo i dati della Commissione il debito pubblico italiano nel 2011 balzerà al 120,3%. Ma, grazie al previsto ritorno dell'avanzo primario quest'anno, scenderà al 119,8% nel 2012. ( Fonte: www.gazzettadelsud.it)

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