UBS si fa strada in Brasile
Il colosso bancario svizzero UBS tre anni fa ha venduto la propria divisione in Brasile. Ma, stando ad alcune indiscrezioni non ancora confermate e diffuse dall'agenzia Bloomberg, potrebbe optare per una sorta di dietrofront: e acquisire un altro istituto nel Paese sudamericano. Nel 2009, infatti, UBS aveva ceduto la controllata Pactual alla BTG Investments di André Esteves per 2,5 miliardi di dollari. La banca brasiliana era stata assorbita meno di tre anni prima: ma, a seguito della bufera finanziaria scatenata dal tracollo del comparto subprime, anche il colosso bancario elvetico era stato costretto a tagliare diverse attività per ridurre il profilo di rischio e rafforzare il bilancio. Attualmente nel Paese sudamericano detiene ancora una banca privata e una divisione di fusioni e acquisizioni.
Ma ora sembra che UBS abbia deciso di rafforzare la propria presenza sul territorio brasiliano, per sfruttarne la rapidissima crescita economica. È bene ricordare che a dicembre, secondo un'analisi del Center for Economics and Business Research (CEBR) di Londra, il Brasile ha superato il Regno Unito nella graduatoria dei più grandi sistemi economici globali, attestandosi al sesto posto (dopo Usa, Cina, Giappone, Germania e Francia).
Negli ultimi due anni, quindi, UBS ha cercato di ottenere le licenze per aprire una propria attività finanziaria in Brasile: ma finora i regolatori non hanno dato il proprio via libera. Dunque la strada più probabile è che cerchi di acquisire banche più piccole. Una fonte a diretta conoscenza della questione ha rivelato che, già nel mese di aprile del 2010, UBS avrebbe stipulato un accordo per l'acquisizione di Link Investimentos: non sarebbe ancora arrivato, tuttavia, l'ok della banca centrale. E ci sarebbero altri potenziali obiettivi, dei quali però non sono ancora stati fatti i nomi. ( Fonte: www.valori.it)