UBS, caso Adoboli: ombre sui diretti superiori
Il trader Kweku Adoboli, sospettato di essere l’ideatore e l’esecutore materiale di una serie di transazioni fraudolente all’interno della banca svizzera UBS, non avrebbe agito nell’ombra. Al contrario, potrebbe aver puntualmente informato i propri diretti superiori delle operazioni che stava portando avanti, e che hanno causato all’istituto di credito una perdita di 2,3 miliardi di dollari (1,7 miliardi di euro). A lanciare l’accusa è stato il bimestrale elvetico Bilan, che cita una serie di fonti anonime vicine alla questione.
«Sembrerebbe che Abodoli non abbia agito da solo, e in particolare che il suo capo sapesse tutto. Per questo è possibile che la sua posizione venga alleggerita», ha precisato una delle persone citate dal magazine economico. Il riferimento è al responsabile dei rischi della banca d’affari, Mark Sanborn, che «potenzialmente potrebbe essere stato al corrente di tutto». Bilan fa anche il nome di un altro alto responsabile del gruppo, Maureen Miskovic: «Anche lui potrebbe essere coinvolto».
La vicenda Abodoli ha causato già le dimissioni del direttore generale di UBS, Oswald Gruebel, presentate lo scorso 24 settembre. Poche settimane fa, anche François Gouws e Yassine Bouhara, dirigenti della divisione Global Equities - presso la quale lavorava il trader - hanno ugualmente deciso di lasciare i propri incarichi. ( Fonte: www.valori.it)