TRADING: LE MOTIVAZIONI INCONSCE

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

In effetti quasi tutti sono consapevoli dei propri errori in Borsa ma il problema è che non si conosce il perché si incorre spesso in questi errori e quindi in realtà non si conosce il modo di evitarli. Il problema è rappresentato dalla scarsa conoscenza che si ha di se stessi e soprattutto delle motivazioni, spesso non coscienti, che spingono ad alcuni atteggiamenti quando si opera in Borsa.

 

Ci sono, ad esempio persone che psicologicamente non possono sbagliare o non possono perdere, che avranno una distorsione della realtà ogni qual volta il riconoscerla comporterà l'ammissione implicita dello sbaglio o della sconfitta.

 

Ad esempio, stabilire uno stop loss ancora prima di acquistare un'azione comporta, in realtà, l'ammissione di potersi sbagliare ed è proprio qui che subentrano le difficoltà psicologiche che impediscono di porre un limite di prezzo per porre un'argine ad un'eventuale perdita.

 

Pur sapendo perfettamente che applicare lo stop loss è la cosa più saggia da fare, specie in periodi di Borsa sfavorevoli, non si riesce proprio a farlo. La "razionalizzazione" in questo caso sarà ad esempio che non si gioca in Borsa per perdere denaro, per giunta preventivandolo e poi che se si crede veramente in quell'azione fino al punto di comprarla perché bisognerebbe contemplare l'ipotesi che va giù invece che su? Per razionalizzazione, in psicologia, si intende un'argomentazione che ha solo l'apparenza della razionalità e viene da noi stessa creata proprio per mettere a tacere il nostro io razionale, che evidentemente obbietta.Il dialogo interno è la conversazione mentale che sosteniamo costantemente con noi stessi durante l'acquisto di un titolo e rappresenta l'idea che ci si è fatti su quello.In pratica a causa delle cose che ognuno racconta a se stesso, percepiamo la situazione contingente di borsa nella maniera in cui siamo soliti farlo e ci comportiamo di conseguenza. Questo ci fa arrivare normalmente a costruire la realtà borsistica intorno a noi con i nostri stessi pensieri scambiandoli con la situazione reale; ci raccontiamo che lo scenario borsistico è in quel modo e restiamo convinti che quella descrizione è la realtà.

 

La differenza fra chi ha un approccio vincente al trading e chi no è data dalla capacità di fermare il dialogo interno come chiave per delle decisioni obbiettive e quindi dal non agire in momenti di stimolo mentale all'acquisto di un titolo. A causa dell'aumentare di stimoli dati dal trading on line e dalla sua facilità operativa ci si trova sempre più spesso a prendere decisioni sbagliate e dunque diventa sempre più indispensabile reinventare il modo di agire in borsa cioè rispondere in maniera nuova alle nuove situazioni per fare trading in maniera più oggettiva e vincente.

Allora sembra chiaro che il fatto di non applicare un stop loss, ritrovandosi così con azioni in portafoglio deprezzate del 20-30% o anche di più, è una razionalizzazione che non solo porta perdite in conto capitale ma preclude anche possibili guadagni futuri lasciando del denaro bloccato in perdita per chissà quanto tempo.

Una volta che si è accumulata una forte perdita su di una azione, coloro che per motivazioni inconsce non possono ammettere di sbagliare o di perdere argomenteranno che se l'azione era valida al momento dell'acquisto lo sarà a maggior ragione adesso che vale molto di meno e quindi decideranno di mantenerla in portafoglio.

La ragione, invece, suggerirebbe, una volta che si è puntato erroneamente su un'azione in downtrend di medio-lungo periodo che non da segnali di ripresa, di non tenere immobilizzato ulteriromente quel denaro su un titolo che chissà se e quando ripartirà, ma di spostarlo su opportunità di investimento certamente migliori che quotidianamente il listino offre. ( Fonte. www.sostrader.it)

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