Titoli legati ai mutui, RBS sotto accusa per il fallimento di WesCorp
Royal Bank of Scotland è stata citata in giudizio per la seconda volta dalla National Credit Union Administration, l'agenzia federale statunitense che ha il compito di vigilare sulle casse rurali e cooperative e garantirne i depositi.
L'istituto di credito britannico – salvato dallo Stato con un esborso pari a 45 miliardi di sterline – è messo sotto accusa per la vendita di titoli ad una cooperativa di credito ora fallita, la WesCorp (o Western Corporate Federal Credit Union).
Tali titoli, del valore complessivo di 1,6 miliardi di dollari, sarebbero stati legati a mutui ad alto rischio. E RBS li avrebbe fatti passare per investimenti molto più sicuri di quanto non fossero in realtà.
L'azione legale chiede danni per oltre 629 milioni di dollari.
WesCorp non si occupava di retail, ma forniva finanziamenti e altri servizi alle casse rurali: ma nel marzo del 2009 è fallita, affossata da perdite pari a 6,9 miliardi di dollari.
In seguito è stata amministrata dalle N.C.U.A., che nel finora si è dovuta accollare circa 50 miliardi di obbligazioni in seguito al tracollo di diverse cooperative di credito. Queste ultime infatti sono state pesantemente colpite dalla crisi globale: a partire dall'inizio del 2009 sono state addirittura in 47 a fallire.
E quelle che sono riuscite a sopravvivere si sono trovate costrette ad alzare i tassi d'interesse sui prestiti e abbassare quelli sui depositi, nel tentativo di assorbire le perdite. Ora la NCUA sta cercando di recuperare almeno una parte di tali capitali in sede legale.
Si ipotizzano almeno cinque cause: questa è la seconda contro RBS, e finora ne è stata depositata un'altra che accusa JPMorgan Chase.
( Fonte: www.valori.it)