" Ticino colpito da Ruzzle-mania" di Carolina Cenni

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://new.caffe.ch/media/2013/01/19158_3_medium.jpgSe avete un qualsiasi smartphone e non conoscete o non avete ancora sentito parlare di Ruzzle fate attenzione. Continuando a leggere questo articolo correrete un rischio: finirete, pure voi, Ruzzle-dipendenti. E poi non diteci che non vi avevamo avvertiti.
Da un paio di mesi, anche in Ticino è Ruzzle-mania. Il popolare gioco, a metà strada tra una sorta di scarabeo, paroliere e crucipuzzle elettronico è diventato in poco tempo un fenomeno mondiale. Secondo le primissime stime è già stato scaricato da 15 milioni di utenti in 128 Paesi e sono un paio di milioni le persone che ci giocano ogni giorno. Gli ingredienti per creare dipendenza ci sono tutti: "Stamani ero in macchina e davanti a me avevo un'auto con una targa germanica con quattro lettere e mi sono ritrovato a pensare a quale parola potessi formare - spiega divertito Marinko Leovac, ottico -. È tremendo, perché ti prende tantissimo. Mia moglie Alexandra ed io ci giochiamo anche la sera sul divano!". E non sono gli unici: "È ideale per le serate sul divano, mentre guardi la televisione - confessa Barbara Thomann-Cairoli, libraia -. Mi piace perché  è la versione moderna del paroliere degli anni '80. È come fare un salto nel passato".
Il meccanismo è semplice. Si gioca in due, col proprio telefonino connesso ad Internet, e ogni partita è composta da tre round di circa 2 minuti. Sullo schermo compare una griglia e gli sfidanti non devono fare altro che utilizzare 16 lettere disposte su quattro colonne da quattro righe ciascuna per formare il maggior numero di parole di senso compiuto. E allora, via con nomi, aggettivi, articoli, verbi e chi più ne ha più ne metta. Ogni quadrato nasconde 400 - 500 vocaboli e per fare punti bisogna scovare i più lunghi e originali. Chi ottiene il punteggio più alto, dato dalla somma dei tre round, vince.
Ma perché tutto questo successo? È semplice, "social", ideale per il touchscreen, c'è sempre qualcuno da sfidare, non è un gioco di fortuna, dura poco e... non se ne può fare a meno: "Ruzzle è un giochino facile e immediato che conquista l'utente proprio per questo - spiega Lorenza Mazzolini, impiegata -. Si possono sfidare gli amici iscritti a Facebook e Twitter oppure lasciare che il sistema scelga per te, a caso, altri iscritti. Ha una piccola chat incorporata che permette di condividere i simpatici umori del momento con l'utente avversario, che personalmente uso. E il bello è che poi mi lamento che la batteria del mio iPhone è quasi sempre scarica".
Intanto, sul web sono già nati siti che dispensano consigli per i giocatori incalliti. Ad esempio, non giocate in ambienti rumorosi che vi potrebbero distrarre, puntate sulle parole corte nei primi due round e su quelle lunghe nel terzo, la lettera H è una di quelle che valgono di più, oppure valutate l'avversario perché quelli con la faccia gialla sono i neofiti, mentre quelli con la maschera da wrestler messicano i più esperti. Prima regola di Ruzzle, non parlate mai di Ruzzle. Invece, per coloro che non riescono a vincere, arrivano in soccorso i trucchetti. Insomma, c'è già chi bara grazie all'aiuto di siti come "Ruzzle cheater" o "Ruzzle Solver", che ricreano la griglia su una pagina web che in pochi secondi evidenzia le parole possibili senza sforzo per il giocatore. Ma questo, forse, è già meno divertente. ( Fonte: www.caffe.ch)
c.c.

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