Telecom, azionisti messi a "dieta" con l'ipotesi di un taglio alla cedola

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://download90.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2011/02/telecom.jpgGli azionisti di Telecom saranno messi "a dieta" così come già hanno fatto Telefonica e Telekom Austria. La riduzione del debito e il mantenimento del rating sono l'assoluta priorità per il gruppo italiano che, con il mutato scenario economico, dovrà rivedere la sua politica di remunerazione degli azionisti. Per ora nessuna decisione è stata ancora presa ma le indiscrezioni già circolate, secondo cui il monte dividendi scenderebbe da 1,2 miliardi a 900 milioni (da 5,8 a 4,3 centesimi per azione ordinaria), sono bastate ad affossare il titolo in Borsa (-3,55%).

Il gruppo in serata ha precisato che una decisione verrà presa dal cda del 29 marzo ma che già il 19 gennaio il cda aveva dato «assoluta priorità all'obiettivo di deleverage e di mantenimento del rating, anche alla luce del downgrade dell'Italia». Il 23 febbraio sul tavolo del cda ci sarà invece l'approvazione del preconsuntivo e, presumibilmente, l'aggiornamento del piano. Il debito, sceso a novembre sotto la soglia psicologica dei 30 miliardi di euro e risalito, dopo il pagamento dell'asta delle frequenze, a 30,7 miliardi sembrava sotto controllo e non avrebbero dovuto pesare nè gli investimenti nè le svalutazioni.

Da febbraio però, quando Telecom ha presentato il suo piano industriale che prevedeva nel triennio una politica di incremento annuo del monte dividendi pari al 15%, lo scenario macro economico si è effettivamente progressivamente e pesantemente deteriorato. L'Italia ha subito una serie di downgrade fino al declassamento da parte di Standard and Poor's a BBB+, e basterebbe questo a motivare un cambio nella politica dei dividendi.

I piccoli azionisti si schierano già al fianco di Bernabè pronti ad «accogliere positivamente la decisione in vista della rimodulazione del piano di investimenti sul mercato domestico». I "grandi" il loro appoggio non lo hanno mai fatto mancare. Tra le indiscrezioni di stampa circolate ieri c'era anche l'ipotesi di un maxi bond da 3,4 miliardi per rifinanziare il debito in scadenza nel 2012. In realtà le prime scadenze saranno a maggio (e un'altra a ottobre) e i soci non avrebbero ancora iniziato a parlare di come strutturare il rifinanziamento ma, da quanto si apprende, tutti gli azionisti faranno la loro parte. Un'occasione per portare il tema sul tavolo potrebbe essere il cda di Telco sui conti del primo trimestre, in agenda il 27 gennaio. In quella stessa occasione, in seguito alle dimissioni di Aldo Minucci dovrebbe essere cooptato un nuovo consigliere in quota Generali per ripristinare il numero di 10 amministratori e poi nominato un nuovo presidente.(d.l.)

( Fonte: www.gazzettadelsud.it)

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