Svizzera, segnalazioni di riciclaggio sui tesori di Ben Ali
Trapelano le prime cifre sull’ammontare del “tesoro” che il governo svizzero ha congelato all'ex dittatore tunisino Ben Ali e ai suoi funzionari. Un monitoraggio che ha comportato anche (e soprattutto) 30 segnalazioni da parte delle banche per operazione dietro alle quali potrebbero essere state nascoste pratiche di riciclaggio. Ammontano infatti a decine di milioni di franchi i fondi bloccati subito dopo le dimissioni di Ben Ali, e a 76 milioni di dollari i capitali che, stando ai report delle banche, provengono dal riciclaggio di denaro. Nel frattempo, anche i conti dell'ex presidente egiziano Hosni Mubarak sono stati fermati e sottoposti ad indagini, pur in mancanza di esplicite richieste da parte del nuovo governo militare insediatosi nel Paese nordafricano.
La Svizzera, dunque, si sta muovendo con più decisione rispetto a Stati Uniti e Gran Bretagna che, a detta di molti, stanno perdendo tempo prezioso per evitare che vengano trasferiti all'estero i capitali appartenenti ai regimi decaduti in Egitto e Tunisia. Ma proprio quest'improvvisa efficienza non può che scatenare polemiche. Come noto, la Svizzera è storicamente famosa per le proprie politiche antiriciclaggio decisamente “permissive”, che hanno fatto sì che gli asset di dubbia origine detenuti dalle sue banche ammontino - secondo le stime del Financial Global Integrity - a 150 miliardi di dollari. Ma negli ultimi anni la pressione della comunità internazionale ha portato ad un inasprimento della legislazione: attualmente gli istituti di credito elvetici, prima di accettare il denaro, devono determinare se esso proviene o meno da attività illegali.
È tuttavia chiaro che, se a pochi giorni dalle rivolte in Nordafrica si riesce con una simile velocità ad identificare i capitali dei regimi, le banche, di fatto, non assolvono al proprio compito di controllo preventivo. Sono state proprio le authority elvetiche ad ammettere la generale “prudenza” delle segnalazioni per riciclaggio, dovuta anche al timore di perdere clienti.( Fonte: www.valori.it)