Standard & Poor's ritiene la Fiat più debole
Standard & Poor's ritiene più debole la Fiat post scissione. In particolare teme i rischi del piano industriale dell'Auto considerato «ambizioso» e il «manifesto interesse della Fiat ad accelerare l'acquisizione di Chrysler». Per questo taglia il rating della Spa da BB+ a BB, con outlook negativo. Il giudizio dell'agenzia americana sull'Auto sembra ricalcare il "giudizio" dei mercati. Dopo il positivo debutto a Piazza Affari del titolo della Spa infatti, nell'ultimo mese l'andamento del titolo ha conosciuto una flessione dell'8,29%, con Fiat Industrial che ha subito un calo più contenuto, pari al 2,82%.
Secondo Standard & Poor's, che non esclude la possibilità di un ulteriore taglio del rating di Fiat Spa nei prossimi 12-18 mesi, la decisione di dividere il gruppo in due entità avrebbe indebolito il suo profilo creditizio, ma ha anche ridotto i benefici della diversificazione. L'agenzia di rating ritiene che il settore auto sopporti un rischio d'impresa più elevato rispetto ai segmenti macchine movimento terra e camion, gestite rispettivamente da Cnh e Iveco. Questi segmenti sono in genere più redditizi e con minore intensità di capitale rispetto all'industria automobilistica.
A Fiat Industrial Standard & Poor's assegna il livello BB+, lo stesso attribuito in precedenza alla Spa. L'outlook è negativo anche in questo caso con un rating B sul debito a breve termine. L'agenzia parla di «profilo di rischio industriale soddisfacente», mentre quello finanziario è considerato "significativo". Parole positive per il posizionamento di Iveco e Cnh, che viene giudicato «buono nei rispettivi mercati, con un potenziale di miglioramento dei profitti dal margine operativo pro-forma del 5,1% registrato nel 2010».(n.p.)
Fonte: www.gazzettadelsud.it