SPAGNA: LE GRANDI BANCHE ALL'ATTACCO DELLE CASSE DI RISPARMIO

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

Le banche commerciali spagnole hanno pubblicamente attaccato lo stallo in cui si trova attualmente il processo di riforma delle casse di risparmio del Paese. Secondo i grandi istituti di credito iberici, infatti, le “cajas” starebbero facendo un gioco sleale, utilizzando i capitali pubblici al fine di rendersi più competitivi sul mercato. 

 

Emilio Botin, presidente di Santander, la più grande banca dell’Eurozona in termini di capitalizzazione, ha suonato la carica con un’intervento di fronte a numerosi attori della finanza spagnola, etichettando come «inadeguato» il ritmo al quale si sta procedendo alla ristrutturazione delle casse. Gli ha fatto eco Angel Cano, amministratore delegato di BBVA, la seconda banca del Paese, che in modo simile ha chiesto che la riforma sia conclusa al più presto, «al fine di far sì che a partire dal 2011 tutti gli istituti possano competere sulla base di condizioni paritarie».

 

Il manager ha poi specificatamente criticato i tassi di interesse applicati sui depositi da alcune casse di risparmio, che arrivano fino al 4,75%, eccependo che in tal modo si rischia di generare ingenti perdite (ma in realtà quella che si è scatenata in Spagna è una vera e propria guerra dei tassi, vista la grandi difficoltà incontrata nella raccolta di capitali). 

 

Un’ulteriore critica da parte delle grandi banche è legata ai metodi utilizzati per “salvare” il sistema delle cajas, costituiti principalmente di fusioni e acquisizioni. Secondo i top manager, invece, sarebbe stato più utile procedere a tagli del personale e alla chiusura di alcune filiali, al fine di ridurre i costi. Certamente, però, la via scelta fino ad ora ha avuto il merito di diminuire l’impatto sociale della crisi. ( Fonte: www.valori.it)

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