Spagna, il governo presenta una nuova riforma della finanza
Dopo i giri di vite imposti dal precedente governo guidato da José Zapatero, l’attuale esecutivo spagnolo si appresta a presentare una nuova riforma del settore finanziario.
In particolare, il ministro dell’Economia Luis de Guindos si concentrerà sul comparto bancario, secondo quanto trapelato ieri da fonti interne allo stesso governo.
L’obiettivo è di imporre una nuova stretta sul quantitativo di capitali che le banche sono obbligate ad accantonare in funzione dell’esposizione sul mercato immobiliare.
Complessivamente, riferisce questa mattina la stampa internazionale, la “pool” dovrebbe raggiungere i 50 miliardi di euro.
Consci della possibilità di un nuovo inasprimento degli standard minimi di capitalizzazione, numerosi istituti di credito iberici hanno cominciato ad allinearsi già nel corso dell’esercizio 2011. Santander ha incrementato dal 31% al 50% i “cuscinetti” cautelativi rispetto ai prestiti concessi nell’ambito del settore immobiliare, consacrando a tale scopo la quasi totalità dei profitti centrati nell’ultimo trimestre.
Similmente Banco Popular ha registrato un calo dei ricavi netti del 18,7%, a 479,6 milioni di euro. Ciò dopo aver individuato in 1,7 miliardi di euro il quantitativo da accantonare per proteggersi da eventuali esplosioni delle insolvenze nel real-estate.
I fondi propri in questo modo arriveranno entro giugno al 10,5%, contro il 9% attuale, conformemente a quanto disposto dall’Autorità bancaria europea.
( Fonte: www.valori.it)