Sondaggio Demos, italiani finalmente uniti: ma nelle emergenze

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://www.ilfuturista.it/images/resized/images/stories/sondaggi/sonda6_200_200.jpgGli italiani si mostrerebbero più unti nella crisi, quello spirito italicum spesse volte vituperato, il patriottismo che viene fuori solo ai mondiali, la secessione di fatto auspicata dalla Lega, e i localismi, i campanilismi e quel senso di appartenenza al proprio di territorio, verrebbero meno a vantaggio di una ritrovata identità e unità nazionale, proprio quando il Paese è in crisi. Lo ha rilevato un’indagine Demoscopica, che ha scandagliato gli italiani e il loro senso di appartenenza, rilevando come nonostante i campanilismi, emerga in fondo un sentimento comune d’identità, il 75% dei connazionali infatti si sente molto orgoglioso della cultura e del patrimonio artistico del nostro Paese. Il 67%, nonostante il 17 marzo sia stato celebrato tra polemiche e distinguo, riconosce la propria appartenenza all’inno e al tricolore italiano. Poi emergono anche profili minori, il 28 % ad esempio, riconosce ai propri connazionali quello spirito di “arrangiarsi” che ci contraddistingue,

 

il 43% vede la propria identità nazionale nei valori della famiglia, il 35% nei patrimonio artistico e solo un piccolo 10% si riconosce nei principi di democrazia espressi dalla Repubblica. Ma nel complesso la gran parte degli italiani, circa l’86%, vede nel Risorgimento il segno positivo dell’evoluzione storica di questo Paese. Insomma le macrodivisioni di appartenenza esistono ancora, il centro, il sud e il nord identificano ancora un complesso di valori e di cultura che ci portiamo dietro, ma poi accanto al distinguo c’è l’Italia, si marca un sentimento unitario che travalica i confini regionali. Ed è un sentimento che emerge chiaramente appena si toccano le corde della politica, negli italiani delusi scatta più forte l’orgoglio di un Paese bistrattato, di una memoria nazionale da difendere, si diventa più italiani quando ci si sente denigrati, le proprie radici i valori, la cultura diventano un marchio d’identità e nonostante tutti i distinguo, essere italiani fa la differenza. ( Fonte: www.ilfuturista.it)

 

Manuela Caserta

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