Slovenia, le banche chiudono i rubinetti del credito

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://www.valori.it/immagini_articoli/201107/slovenska_zastava.jpgContinuano a destare preoccupazioni le condizioni degli istituti di credito sloveni. Stando a quanto riporta l'agenzia Bloomberg citando un comunicato diffuso dalla banca centrale di Lubiana, infatti, diversi istituti hanno ridotto l'erogazione di prestiti a causa delle difficoltà riscontrate nel trovare finanziamenti dall'estero.

“La ridotta attività economica nella maggior parte della zona euro – fa sapere l'istituto centrale –, insieme al peggioramento della crisi debitoria nella seconda metà del 2011, ha provocato un calo delle esportazioni e dell'output industriale in Slovenia”. Anche la domanda interna soffre, a causa della politica di austerity del governo, del tasso di disoccupazione galoppante e del calo dei costi del lavoro. Di conseguenza le banche nel 2011 hanno riportato perdite nette pari a 356 milioni di euro. E hanno dovuto mettere da parte circa 1,1 miliardi per coprire le insolvenze nei prestiti: le aziende, infatti, sono andate incontro a un'ondata di fallimenti. È intervenuta anche la scure delle agenzie di rating. Fra la fine di gennaio e l'inizio di febbraio, Fitch ha declassato il Paese (da AA- ad A, con outlook negativo), NLB e Nova Kreditna Bank Maribor. Proprio NLB ha chiuso il 2011 con un rosso da 233 milioni di euro, pur avendo tagliato del 4% i costi di gestione. Cosa che ha comportato una sforbiciata a circa 300 posti di lavoro. Entro la fine di giugno di quest'anno, per raggiungere i cuscinetti di capitale richiesti dai regolatori, sarà necessaria una ricapitalizzazione da circa 400 milioni di euro.

Il governatore della banca centrale slovena, Marko Kranjec, cerca comunque gettare acqua sul fuoco. Il sistema bancario, ha fatto sapere il mese scorso, «sta mantenendo adeguati livelli di liquidità». Il merito è soprattutto dei prestiti concessi dalla Banca centrale europea. Nel mese di gennaio di quest'anno, i profitti degli istituti hanno recuperato complessivamente il 7,7%, salendo a 24 milioni di euro. ( Fonte: www.valori.it)

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