Slovenia, approvata di nuovo l’introduzione della bad bank
Il Parlamento sloveno ci riprova: ieri i deputati di Lubiana hanno approvato per la seconda volta una legge che istituisce una bad bank, struttura che avrebbe il compito di assorbire dagli istituti di credito locali gli asset tossici. Il condizionale, tuttavia, è d’obbligo, dal momento che il progetto era già stato approvato una prima volta qualche settimana fa, ma non è mai entrato in vigore per il “veto” imposto dal Consiglio di Stato. Secondo quest’ultimo, infatti, la normativa risultava potenzialmente incostituzionale, e per questo la legge è stata rinviata al Parlamento.
L’obiettivo dei deputati sloveni, così come del governo, è di liberare il sistema bancario di circa 6 miliardi di euro di titoli non performanti, ridando così fiato al comparto. Il ministro delle Finanze, Janez Sustersic, presentando l’iniziativa ha spiegato infatti che le banche locali versano in una situazione «critica». E anche il Fondo monetario internazionale ha lanciato un appello per la creazione della bad bank.
Tuttavia il nuovo testo non solo dovrà essere nuovamente posto al vaglio del Consiglio di Stato, ma potrebbe anche essere bloccato dai sindacati, se riusciranno a raccogliere 400 mila firme necessarie per far indire un referendum.
Fonte: www.valori.it