" Slitta il vertice europeo di ottobre manca ancora un accordo condiviso" di Chiara De Felice

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://www.presseurop.eu/files/images/article/hachfeld-shoulder.jpg?1318257463Slitta l'atteso vertice europeo di ottobre, dove l'Unione europea è chiamata a dare risposte decisive, agli Usa in primis, sulla crisi dei debiti: ma non c'è accordo tra i leader, nè sulla ricapitalizzazione delle banche nè sull'aumento della potenza di fuoco del fondo salva-Stati, e con una decisione inattesa e insolita il presidente della Ue Van Rompuy rinvia il summit dal 17-18 al 23 ottobre. E assieme a Barroso scrive ai leader: «Se l'Europa non risolve la crisi del debito, l'economia mondiale subirà gravi ripercussioni».

La settimana in più servirà, ufficialmente, a «finalizzare la strategia complessiva sulla crisi del debito sovrano nell'Eurozona», spiega Van Rompuy in un comunicato. Ovvero, i punti cruciali della crisi dell'euro sono ancora tutti aperti: dalla Grecia alla ricapitalizzazione delle banche, al potenziamento del fondo Efsf. Ed evidentemente non è bastato il vertice tra Angela Merkel e Nicolas Sarkozy a mettere un punto fermo nelle discussioni che vedono i leader europei più divisi che mai.

Nemmeno sugli accordi del 21 luglio, l'Europa si è finora dimostrata compatta. Il potenziamento dell'Efsf, a cui quel vertice diede il via libera, non è stato ancora ratificato da tutti. Manca il voto di Malta ma soprattutto quello della restia Slovacchia, agitata da dissidi interni che rischiano di far naufragare il voto di oggi. Intanto, gli altri Stati discutono del passo successivo, cioè l'aumento della potenza del fondo, che dai 440 miliardi attuali dovrebbe crescere, senza che gli Stati investano più risorse. Gli Usa hanno suggerito all'Europa di utilizzare il meccanismo della "leva finanziaria", ma una posizione comune è ancora lontana. E ieri il premier britannico David Cameron avverte: all'Eurozona ora serve un «bazooka» per contenere la crisi del debito.

Ma è sulle banche, che dopo Dexia fanno paura, che da giorni si cerca una soluzione: la Commissione europea è entrata a gamba tesa nel dibattito esortando i leader europei a ricapitalizzare gli istituti, con un approccio «coordinato», e nei prossimi giorni presenterà la sua proposta.

Anche la Merkel ha ammesso la necessità di assicurare la loro solvibilità, e ha tirato dalla sua anche la Francia, finora preoccupata che un'eventuale operazione dello Stato sulle banche potesse mettere a rischio la sua tripla A.

Ma forse, allude maliziosa la stampa francese, i due leader non sono poi così d'accordo considerato il rinvio del vertice. ( Fonte: www.gazzettadelsud.it)

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