Senti chi taglia, la nuova frontiera del risparmio a senso unico

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://www.ilfuturista.it/images/resized/images/stories/economia/tagli-spesa-pubblica_200_200.jpgMa tagliare significa mortificare anche un diritto per i più deboli? Sacrificare chi ha necessità di un sostegno, sull’altare dell’aritmetica falce che restringe i cordoni della borsa, e sempre gli stessi? Dalle parti del ministero di viale Trastevere sembrerebbe di sì, dal momento che il tribunale spezzino ha definito discriminatoria la condotta del ministro Gelmini. Che aveva ridotto le ore di insegnamento di sostegno di uno studente disabile in una scuola ligure, il quale l’ha denunciata.Anche perché secondo i suoi genitori l’azione contrastava con l’elementare articolo 3 della Costituzione: quello che promuove la piena attuazione del principio di parità di trattamento.

 

Verrebbe da chiedere ai nuovi amministratori del risparmio italiano, Tremonti in testa, se il medesimo paradigma economizzatore fosse in vigore anche per le consulenze esterne, o per il numero degli assessori negli enti locali, o per l’annunciato taglio di province, gettoni, comunità montale e flora similare. Perché l’impressione (ma è solo un cattivo pensiero) è che si colpisca il più debole, chi non ha gli strumenti per difendersi. E non magari quel tessuto manageriale con stipendi spropositati, o la pletora di benefit anche ad ex qualcosa, che siano parlamentari o consiglieri. Invece la nuova frontiera del risparmio a senso unico italiano, invece, prevede che si inizi a risparmiare proprio dalle voci basilari, da quelle spese irrinunciabili, perché non rappresentative di un contorno. Ma tremendamente serie, come il sociale, il welfare la cultura. Che invece il governo ha deciso di sacrificare per mantenere l’equilibrio di altri. Di quelli che, sì, sono proprio il contorno del Paese.

( Fonte: www.ilfuturista.it)

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