Sec, la presidente relaziona al Congresso sul caso Madoff
La truffa orchestrata dal finanziere Bernard Madoff continua a inguaiare un crescente numero di persone non solo tra i suoi investitori, ma anche tra le massime autorità di controllo. È il caso della presidente della Sec Mary Schapiro che, oggi, fornirà spiegazioni al Congresso sulle operazioni condotte dalla sua Commissione.
La Securities and Exchange Commission ha già subito una pesante batosta quando non è riuscita ad identificare il gigantesco schema criminale del valore di 60 miliardi di dollari. Stavolta la presidente dovrà spiegare il motivo per cui ha assunto come consulente legale una persona coinvolta negli investimenti di Madoff. Si tratta di David Becker, citato in giudizio nel mese di febbraio. La madre dell'avvocato - che si è subito dimesso - avrebbe guadagnato 1,54 milioni di dollari illeciti.
Mary Schapiro dovrà spiegare se e come ne era a conoscenza. Becker, per sua stessa ammissione, gliene avrebbe parlato «subito prima o subito dopo» aver assunto l'incarico. Lunedì scorso era il termine fissato per fornire dettagli in merito: ma finora non c'è stata alcuna dichiarazione. Inutile spiegare che c'è stato un potenziale conflitto d'interessi, sul quale la stessa Schapiro ha chiesto di far luce. Due fonti anonime citate dal New York Times affermano che, ad esempio, l'agenzia si era accordata per restituire agli investitori solo i soldi che avevano direttamente veicolato nei conti di Madoff. Becker in quell'occasione si era schierato perché le vittime potessero tenere anche una parte dei profitti. Una misura di cui, senza dubbio, la sua stessa famiglia avrebbe beneficiato. Becker, contattato per avere chiarimenti, si è rifiutato di rispondere.
Ora il Congresso vuole capire se la Schapiro, a suo tempo, abbia seguito le linee guida del codice etico degli Stati Uniti. Avrebbe dovuto infatti sottoscrivere una dichiarazione sul fatto che l'interesse finanziario di Becker non fosse tale da influenzare il suo lavoro. Non è chiaro, poi, se ne abbia discusso con il Comitato Etico o con l'Office of Government Ethics. ( Fonte: www.valori.it)