Rincari senza sosta, la "verde" corre verso i due euro

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://ts3.mm.bing.net/images/thumbnail.aspx?q=1630003338634&id=2e608fa9ec05e509f24844f374d6e286Non c'è giorno senza un nuovo aumento della benzina. I prezzi della verde si avvicinano ormai a grandi passi alla soglia dei 2 euro al litro, con una media nazionale che nei distributori Ip, con un balzo di 4 centesimi, è arrivata a 1,86 euro al litro e con punte, in alcune regioni del Centro (come le Marche, dove il peso del fisco è di quasi un ero al litro) di 1,93 euro al litro.
Stando alla consueta rilevazione della Staffetta Quotidiana, dopo i rialzi già registrati sulla rete nel fine settimana, ieri mattina il market leader Eni ha messo a segno il diciassettesimo rialzo dell'anno: +0,7 centesimi sulla benzina a 1,830 euro/litro e +0,4 centesimi sul diesel con una media nazionale di 1,766 euro al litro. È salita anche Esso, i cui prezzi restano però sempre al di sotto della media di mercato (+0,6 centesimi sulla benzina a 1,813 euro al litro). A pesare sono i nuovi record toccati dalle quotazioni della benzina nel Mediterraneo (634 euro per mille litri), causati anche dall'indebolimento dell'euro. A questo ritmo di aumenti, lancia l'allarme la Faib Confesercenti, entro Pasqua «si sfonderà la soglia dei 2 euro per un litro di carburante, con ripercussioni drammatiche per tutto il sistema Paese». I danni sarebbero evidenti sulla filiera della mobilità e su tutto il mondo produttivo, con una spinta inflazionistica che, sostiene l'associazione dei gestori, «vanificherebbe i sacrifici degli italiani». Secondo la Faib infatti «ogni aumento di un punto percentuale del prezzo al litro delle benzine produce entro pochi mesi, un aumento del tasso d'inflazione di oltre 2 decimali di punto».
Si tratta di «una situazione insostenibile», tuonano Adusbef e Federconsumatori. Rispetto a gennaio 2012 ogni automobilista, calcolano le associazioni, «paga, per i propri rifornimenti (considerando 2 pieni al mese), 16 euro in più al mese».
I consumatori chiedono quindi un intervento di riduzione del peso fiscale, applicando l'accisa mobile e «impedendo che l'Iva aumenti ulteriormente dal prossimo settembre».(s.a.) ( Fonte: www.gazzettadelsud.it)
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