Regione Piemonte, c'è un buco nel bilancio di 2,8 miliardi - Angela Iannone
Regione Piemonte, i conti non tornano. Lo stabilisce la Corte dei Conti di Torino che, durante lo screening completo al bilancio di Palazzo Lascaris, ha scoperto un buco di 2,8 miliardi di euro, creato soltanto nell'anno 2012.
I magistrati contabili piemontesi hanno verificato, secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore, una gestione finanziaria "che fa a pugni con le regole contabili e in qualche caso con la Costituzione”. Una mala gestione che, dalle indagini, non spetterebbe soltanto alla giunta Cota, ma risale a molti anni prima, quando a governare la Regione c'era la giunta di centrosinistra di Mercedes Bresso.
Bilanci truccati ed edulcorati, seppure sempre negativi, questo hanno trovato i magistrati durante le loro indagini: dai dati, infatti, il 2012 è stato chiuso con un disavanzo di 1,15 miliardi di euro, ma ad un'analisi più approfondita, la cifra si gonfia fino a raggiungere 2,84 miliardi.
A provocare questa voragine, secondo la Corte dei Conti, un procedimento reiterato nel corso degli anni, basato su numeri completamente fittizi. Il pareggio iniziale, infatti, poggiava su risorse mai esistite, su entrate mai arrivate ma allo stesso tempo su uscite che gravavano sul bilancio. Tra le tante voci errate riscontrate nel bilancio 2012, ci sono 4,13 miliardi di euro di cosidetti residui attivi, ovvero di entrate calcolate ma mai riscosse, molte delle quali risalgono a prima del 2005.
Il cratere economico della Regione Piemonte fa spavento. La cifra che manca, continua Il Sole, "vale quasi come un rinvio annuale dell'aumento Iva" e sono in molti già a temere le pesanti ripercussioni e i tagli che verteranno sui cittadini e sulla gestione pubblica regionale. E' quello che già accade da mesi nel settore del trasporto pubblico piemontese, dove le aziende locali ottengono pagamenti saltuari a causa proprio della mancanza di liquidità, creando un debito fuori bilancio di circa 370 milioni di euro.
Se la situazione del trasporto pubblico locale è disastrata, non ci sono parole per descrivere quella della sanità: basterebbe ricordare che il Piemonte è l'unica Regione in tutto il nord sottoposta a un piano di rientro dal deficit sanitario. Una situazione emergenziale, che aveva portato il presidente della Regione Cota ad incontrare il ministro dell'Economia Saccomanni per trovare un punto d'incontro ed evitare che il buco di bilancio di 866 milioni - soltanto del periodo 2007-2009 - travolgesse l'intera economia piemontese. Per correre ai ripari, la giunta Cota aveva deciso di innalzare Irpef dal 2014, spalmandolo su due anni, ma il governo nazionale ha chiesto tutto e subito, anticipando tagli e aumenti nell'anno corrente.
E oggi, con le dichiarazioni della Corte dei Conti, le cifre del disavanzo salgono: dei 2,48 miliardi di "rosso", solo 1,2 miliardi arrivano dalla gestione sanitaria (inclusi i disavanzi degli anni precedenti), con tanto di anticipazione di tesoreria da 370 milioni, e per 57 milioni da un contenzioso giudiziario perso dalla Regione sulla gestione dell'Ospedale Mauriziano.
Fonte: http://it.finance.yahoo.com/notizie/regione-piemonte-buco-nel-bilancio-094942801.html