Realismo e sostenibilità. La Cina scopre il New Deal statistico
È presto per parlare di “operazione trasparenza” ma la sensazione, se non altro, è che qualcosa si stia muovendo. Dopo essersi attirata le critiche degli analisti internazionali per la nebulosità dei datimacroeconomici ufficiali e l’attendibilità degli stessi, la Cina potrebbe aver imboccato la strada della normalizzazione con l’obiettivo, forse, di allinearsi agli standard delle altre maggiori economie del Pianeta. Nel corso del 2013, riferisce Bloomberg, il gap tra i dati macro forniti dalle singole province cinesi e la cifra complessiva resa nota dal governo centrale si è ridotto per la prima volta in sei anni. Nel dettaglio, la somma del Pil nominale delle 31 province si è attestato a quota 62,9 trilioni di yuan (10.400 miliardi di dollari) evidenziando una crescita su base annuale del 9,2%. La cifra, segnala l’agenzia, eccede il dato aggregato nazionale di 6,06 trilioni di yuan, ovvero del 10,7% contro l’11% registrato nel 2012.