Rc Auto, tacito rinnovo e “periodo di tolleranza”: cosa cambia

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://www.6sicuro.it/wp-content/uploads/2012/11/tacito-rinnovo.jpgÈ stata salutata come una rivoluzione. Probabilmente ci dovremmo accontentare di un cambiamento “all’italiana”, ossia a metà. Un passo avanti per poi farne uno indietro. Stiamo parlando dell’abolizione della clausola di tacito rinnovo delle polizze RC Auto, prevista dall’articolo 170-bis del recente Decreto Sviluppo.

Il progetto originale porta la durata massima di una polizza a 12 mesi, cancella il tacito rinnovo e fa decadere la regola del cosiddetto “silenzio-assenso”. Il tutto a partire dal primo gennaio 2013. Finora, allo scadere della polizza e in mancanza di comunicazioni tra assicurato e compagnia assicuratrice, il contratto era considerato rinnovato in automatico. Nel caso in cui l’assicurato decideva di disdire la polizza, era obbligato per Legge a comunicarlo alla propria compagnia con una raccomandata. In caso contrario, il rinnovo per altri 12 mesi era automatico: per disdire in seguito occorreva pagare una penale.

Con le debite eccezioni: pensiamo a Genialloyd, società del gruppo Allianz, che per scelta non ha mai utilizzato la clausola del tacito rinnovo. Un mese prima della scadenza annuale della polizza, la compagnia invia (tramite mail o posta) un preventivo aggiornato per l’anno a venire, indicando le modalità per rinnovare l’assicurazione, allegando anche l’attestato di rischio dell’assicurato.

Con le nuove disposizioni, le compagnie tradizionali si allineano a quelle telefoniche e online. Scade il contratto? Bene, o c’è un consenso esplicito da parte dell’assicurato oppure la polizza decade. Con tutte le conseguenze del caso, che non sono poche.

Da un lato questa maggiore flessibilità permette di cambiare compagnia con maggior facilità, senza oneri e tempistiche rigide. Dall’altro, assieme al tacito rinnovo, il Decreto punta a far decadere il cosiddetto “periodo di tolleranza” di 15 giorni dalla scadenza, grazie al quale migliaia di ritardatari o distratti hanno potuto considerarsi coperti da assicurazione pur non avendo saldato il nuovo premio entro i termini. Senza considerare l’elemento pigrizia, molto evidente nei consumatori che acquistano offline e su canali tradizionali la polizza per la propria automobile: uno dei principali elementi che porta l’italiano medio a non cambiare compagnia di assicurazioni, pur sapendo che l’offerta proposta non è la migliore sul mercato.

L’eventuale cancellazione del periodo di tolleranza comporta conseguenze molto importanti: la prima è dover mettere mano al portafoglio per pagare eventuali incidenti provocati a polizza scaduta. La seconda, non meno spiacevole, subire una sanzione di 798 Euro e il sequestro immediato del veicolo nel caso di un controllo da parte della Polizia stradale.

Da qui è partita una valanga di emendamenti a tutela del consumatore finale. In Parlamento c’è chi chiede la reintroduzione del periodo di tolleranza, pur riconoscendo che l’abolizione del tacito rinnovo porterà maggior liberalizzazione di mercato; chi invece esige che vengano sentite le associazioni di consumatori, finora tenute fuori da questo dibattito. Solo nelle ultime 24 ore si sono accavallate notizie contrastanti: il periodo di tolleranza è stato reintrodotto; no, tutto rimane come da disegno originale. Non c’è ancora chiarezza ed eventuali soluzioni che accontentano tutti (o almeno ci provano) arriveranno al fotofinish, in chiusura d’anno. ( Fonte: www.6sicuro.it)

Autore: Piero Babudro

Giornalista pubblicista, consulente, social media strategist, community manager, docente. Scrive di nuove tecnologie e comunicazione di massa, studiando da vicino i cambiamenti sociali e di consumo introdotti dai media interattivi.

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