Quando Grillo assomiglia a Silvio
Per Beppe Grillo non c'è nulla da festeggiare. Come al solito. Non perché sia di bocca buona, ma perché il vizietto del “Vaffa” non lo ha mica perso. Quindi, dicevamo, Berlusconi crolla alla velocità della luce ma Grillo non è contento. “Ha vinto il Sistema”, ha scritto il comico genovese, perché gli italiani che non votano il suo movimento sono sempre e solo tifosi e spettatori. Vittime dei politici e, appunto, di un “Sistema” - il nome con cui i camorristi chiamano la “Camorra” - che fa vincere sempre e solo poteri (più o meno) forti. E così, Pisapia diventa “Pisapippa”: la sua vittoria non può rappresentare nessuno scatto d'orgoglio dei milanesi perché il nuovo sindaco è l'avvocato di De Benedetti.
Potrebbe ricredersi solo se Pisapia “fermerà almeno la costruzione mostruosa dell'Expo 2015 insieme a quella di City Life chiuderà gli inceneritori, taglierà del 75% gli stipendi degli assessori comunali, mi ricrederò”. E poi via con un attacco a Fassino, neo sindaco di Torino e a Confindustria, che “cerca nuove vie per mantenere i suoi parassiti. La Confindustria, insieme ai partiti, farà di tutto per far fallire i referendum che gli sottrarrebbero la gestione dell’acqua per sempre”.
Nessuna parola su De Magistris, ovviamente.
Perché leggendo Grillo ci viene in mente Berlusconi e i suoi giudizi sugli elettori “coglioni” o “impazziti” se votano altro da sé? ( Fonte: www.ilfuturista.it)