Pressing di Sarkozy su Bini Smaghi
Ci saranno tre italiani al consiglio direttivo della Banca centrale europea di questa mattina: oltre al neo-presidente Mario Draghi e al neo-governatore di bankitalia Ignazio Visco, Lorenzo Bini Smaghi siederà al tavolo come gli altri consiglieri esecutivi che affiancano il presidente nella gestione dell'Eurotower. E visto che i francesi non avranno alcun uomo nel "board", il vero braccio operativo, da Parigi arriva un'altra bordata al consigliere esecutivo italiano chiamato a fare spazio a un collega d'Oltralpe.
Secondo il quotidiano "Le Figaro" il presidente francese Nicolas Sarkozy ritiene «intollerabile» la presenza nel board di due italiani e nessun francese. Giusto la settimana scorsa dall'Eliseo era filtrato l'ultimatum al banchiere fiorentino a lasciare «al più presto» al massimo «entro fine anno». Impegnato a ricevere i leader mondiali in arrivo a Cannes per il G20 fra i segnali di tempesta dalla Grecia, Sarkozy probabilmente troverà il tempo per parlarne anche all'ultimo vertice a presidenza francese. Il presidente vuole un consigliere esecutivo che – pur in assenza di alcun mandato nazionale – possa rappresentare gli interessi francesi nella delicata partita relativa alle banche, con Parigi che ha l'esposizione più consistente verso il debito greco.
Dal premier Silvio Berlusconi, con il quale le partite in ballo sono più d'una a partire dal controllo francese su Edison fino all'esposizione delle banche francesi verso i titoli di Stato italiani, Sarkozy dice di aver ricevuto un impegno a far spazio al francese. Ma Bini Smaghi è forte di una posizione formale della Bce secondo cui non c'è spazio per interessi nazionali, e nessun consigliere può essere rimosso per volere della politica: anche nel weekend il presidente uscente Trichet lo ha ribadito: decide Bini Smaghi.
Ecco allora che si riaffacciano gli scenari sulla scacchiera delle nomine fra Roma, Bruxelles e Francoforte: svanita la nomina di governatore in Bankitalia, andata a Visco, per Bini Smaghi s'ipotizza una carriera politica in questo scorcio di fine legislatura in Italia.
Le Figaro riprendendo indiscrezioni comparse nella stampa italiana ipotizza che il premier italiano voglia nominarlo ministro dell'Economia: «Unico grande problema - secondo il quotidiano francese considerato vicino a Sarkò - Berlusconi non ha il potere di mandar via uno dei suoi ministri e l'attuale titolare del portafoglio. Giulio Tremonti in rapporti freddi con lui non ha alcuna intenzione di dimettersi». ( Fonte: www.gazzettadelsud.it)
Autore: Domenico Conti