Possibile un intervento più "soft" sul debito della Grecia

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://www.comunicatiturismo.com/wp-content/uploads/2011/01/grecia.jpgI ministri finanziari della Ue aprono alla possibilità di una "ristrutturazione soft" del debito pubblico greco. Ma a patto che Atene vari – come già si è impegnata a fare – nuovi tagli e nuove misure in grado di accelerare le riforme strutturali e, soprattutto, l'ambizioso programma di privatizzazioni.

In pratica, la «ristrutturazione morbida» – evocata innanzitutto dal presidente dell'Eurogruppo, Jean-Claude Juncker – consiste nell'allungamento delle scadenze dei titoli di Stato. Il problema infatti, è che la Grecia – nonostante il piano di aiuti da 110 miliardi varato un anno fa – potrebbe non essere in grado nel 2012 di tornare a finanziarsi autonomamente sui mercati, rischiando così di essere inadempiente di fronte alle scadenze sul fronte dei titoli. Per questo si parla di un possibile nuovo piano di aiuti, per almeno altri 60 miliardi di euro. Una decisione che potrebbe arrivare in giugno, dopo che saranno attentamente valutati i risultati della missione di Commissione Ue, Bce ed Fmi tuttora in corso ad Atene per valutare la sostenibilità di un debito ancora in crescita.

«La crisi greca è incomparabilmente più difficile da risolvere delle altre due», ha spiegato Juncker riferendosi alla situazione di Irlanda e Portogallo. Per questo Atene «deve rapidamente privatizzare 50 miliardi di euro di beni – ha aggiunto – in modo che il suo debito pubblico a medio e breve termine diventi sostenibile. Al momento non lo è». ( Fonte: www.gazzettadelsud.it)

Autore: Ugo Caltagirone

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