" Piazza Affari: il buon momento continua" di Giancarlo Marcotti
Ore 16:00 a Milano, la Borsa americana sta contrattando da mezz’ora quando viene comunicato l’unico dato macro di una certa rilevanza: gli ordinativi alle fabbriche.
La rilevazione precedente era risultata negativa (-0,7%) ci si attende un miglioramento (+0,2%), ma il dato stupisce nettamente il mercato (+0,7%), dopo la delusione dell’ISM di ieri una graditissima sorpresa, ma …
Proprio quando ci si poteva attendere una reazione positiva dai mercati azionari, accade l’esatto inverso, il nostro Ftse Mib, ad esempio, in quel momento si trovava sopra quota 14.500 sul massimo di giornata ed in meno di mezz’ora perde oltre cento punti, atterrando a quota 14.400.
Un rimbalzino e poi una fase laterale dalla quale non sembra se ne possa uscire, ed invece negli ultimi venti minuti di contrattazione ecco la bella sorpresa, il nostro indice principale recupera 60 punti e nell’asta di chiusura si guadagnano altri 35 punti, insomma al termine Il Ftse Mib (+1,30%) non finisce sul massimo di giornata ma ci va vicino, proprio una bella sorpresa!
Il merito? Beh! Altra cosa da non credere, è principalmente della galassia del Lingotto, dopo dati sulle immatricolazioni che si potevano definire disastrosi, Fiat (+5,09%) è risultato il titolo migliore di giornata, ma non basta! Seguito da Exor (+4,80%), ed anche Fiat Ind. (+3,18%) ha fatto la sua parte. La somma del valore di Fiat + Fiat Ind. supera nuovamente la quota di 12 euro, un dato che dopo un semestre nero per il comparto automobilistico suona come un miracolo.
Stupisce ancora il rialzo di Azimut (+4,26%) sui massimi dall’aprile 2010 ed in trend positivo dalla metà di settembre dello scorso anno!
Salgono anche Buzzi Unicem (+4,22%) che torna in prossimità degli 8 euro e Tenaris (+3,49%) al quinto rialzo consecutivo.
Bene anche Pirelli (+3,37%) ed Eni (+3,35%) che chiude sul massimo di giornata e nelle ultime cinque sedute (tutte positive) ha guadagnato il 12,41%, probabilmente beneficia anche di una strategia di marketing aziendale finalmente aggressiva.
Dopo aver citato Parmalat (+2,79%) tornata sopra quota 1,5 euro (non accadeva da un mese circa), concludiamo con il primo titolo del comparto bancario, si tratta di Banca Popolare di Milano (+2,67%).
Fondo della classifica per le utilities, Snam Rete Gas (-2,43%) e Terna (-1,48%) i peggiori, ma in rosso troviamo anche Enel (-0,55%) ed EGP (-0,41%).
Giornata deludente, infine, per Campari (-1,35%) e Generali (-1,30%) che “stecca” dopo cinque rialzi di fila.