" Piazza Affari: ancora una sottoperformance" di Giancarlo Marcotti
Il nostro Ftse Mib (+0,43%) finisce in rialzo, ma i nostri investitori non possono gioire appieno, le altre Piazze europee, infatti, hanno guadagnato molto di più e Milano si ritrova quindi ancora ad essere la Cenerentola del Vecchio Continente.
Qualche titolo bancario e le utilities hanno frenato il nostro indice principale che però, è bene ricordarlo, a tre ore dalla conclusione delle contrattazioni stava lasciando sul terreno oltre un punto percentuale essendo andato a testare anche quota 13.400 punti.
Al solito è stata Wall Street a far cambiare il vento, prima un buon dato sul comparto immobiliare e soprattutto un’apertura che ha stupito in positivo gli investitori, il Nasdaq in grande spolvero ma bene anche Dow Jones e S&P500.
A questo punto anche l’Europa ha preso coraggio ed al fixing Londra ha guadagnato l’1%, Francoforte l’1,6% e Parigi l’1,8% insomma una seduta decisamente positiva.
A Piazza Affari ci sono stati alcuni temi decisamente interessanti, Stmicroelectronics (+6,53%) ha beneficiato della trimestrale di Intel, tornando sopra quota 4 euro dopo una serie impressionante di ribassi consecutivi. Bene anche Mediaset (+4,64%) al terzo rialzo di fila e stavolta sembra proprio che il recupero delle quotazioni possa continuare ancora per diverso tempo.
Molto ben comprata Exor (+2,38%) nonostante la controllata Fiat (-0,87%) non abbia avuto oggi la sua giornata migliore.
Continua a riprendersi Luxottica (+2,19%) che comincia ad avere a portata il ritorno su quota 28 euro. Rimbalza Eni (+2,00%) dopo la brutta seduta della vigilia, ma la sorpresa della giornata arriva da Banca Intesa (+2,00) in netta controtendenza, che dopo essere scesa in intraday fino a 0,9615 euro ha terminato ad un soffio da quota 1 euro.
Terzo rialzo nelle ultime quattro sedute per Telecom (+1,99%). Prysmian (+1,68%) continua il proprio trend positivo, al pari di Parmalat (+1,68%).
Rimbalzo infine anche per Finmeccanica (+1,66%) che interrompe una serie impressionante di cali.
Ma guardando al fondo della classifica troviamo anche sensibili ribassi, colpita dalle vendite soprattutto Snam Rete Gas (-4,76%) dopo che Eni ha ceduto ad investitori istituzionali il 5% scendendo così al 47,5% del capitale.
Ma in rosso troviamo anche diversi titoli bancari, come Banca MPS (-2,78%), Bper (-1,29%) e Unicredit (-0,93%). Vendite anche per Mediolanum (-1,86%) e A2A (-1.78%) arrivata a quotare 0,3523 euro.
Segnaliamo infine i cali di Impregilo (-1,74%) e Campari (-1,65%), oltre a quelli di Enel (-1,27%) e Terna (-1,07%).