" Parte la battaglia al fumo elettronico" di Clemente Mazzetta

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://new.caffe.ch/media/2013/01/19221_9_medium.jpgLa nuova moda, quella dell'e-sigaretta, dove la "e" sta per elettronica, non ha fatto tempo a scoppiare che è già entrata in crisi. Nella farmacia San Gottardo di Massagno hanno smesso di venderle. Così a Bioggio: "Erano più i problemi con i serbatoi che si guastavano che i vantaggi e abbiamo lasciato perdere", spiega il farmacista. Le e-sigarette sono tranquillamente in vendita su internet, kit completo, offerte da ditte specializzate e da privati, che dopo averle acquistate, o ricevute in regalo, vogliono disfarsene. In Ticino si possono trovare in alcune  farmacie, come  alla Piazzetta a Lugano, o Al Portone di Bellinzona, tanto per citarne due. Ma senza nicotina: solo e-sigarette con aromi naturali. Quelle con il serbatoio di nicotina non si possono commercializzare in Svizzera. Per uso personale è però consentito importarle, seppure in quantità limitata. Secondo l'Ufficio federale della sanità pubblica, è ammessa per uso personale per un periodo di 60 giorni l'importazione di 150 cartucce di ricarica di nicotina "a proprio rischio e pericolo".
La e-sigaretta è come la vecchia tradizionale "bionda", ma senza tabacco, di plastica: una batteria, un vaporizzatore, un serbatoio. In cima una lucina (un diodo) che si accende, a simulare la brace. È l'ultima trovata. Consente di  riprovare l'esperienza del fumo senza inalare le sostanze tossiche della combustione del tabacco. "Non contengono nicotina, si possono fumare ovunque, anche sugli aerei, visto che non c'è combustione e producono solo vapore acqueo", spiegano alla farmacia Al Portone di Bellinzona. "Noi vendiamo solo quelle certificate. Si tratta di un palliativo, sia chiaro, possono servire per togliere la gestualità a chi fuma abitualmente. Per i forti tabagisti è però meglio rivolgersi al medico o utilizzare altri sistemi per disintossicarsi".
Questo dispositivo elettronico, che rilascia  sostanze aromatiche, certamente meno nocivo delle sigarette, ha però generato le prime discussioni. Anche perché l'assenza di divieti può provocare confusione con chi fuma realmente. Una rottura "culturale" rispetto alla proibizione di fumare nei luoghi pubblici.  Propagandato come uno dei metodi per smettere con il vizio del fumo, come le gomme da masticare o i cerotti con nicotina, sta innescando una nuova polemica sulla sicurezza per la salute, sui presunti vantaggi ed eventuali rischi. Come spiega Gianfranco Bolognini, pneumologo: "Se la sigaretta elettronica non contiene e non brucia nicotina, rappresenta certamente un vantaggio rispetto alla tradizionale sigaretta, perché vengono eliminate prima di tutto le moltissime sostanze tossiche del fumo, responsabili delle bronchiti croniche e del cancro ai polmoni".  La e-sigaretta non genera catrame, chi fuma non entra in contatto col monossido di carbonio e altre migliaia di sostanze chimiche cancerogene, e non c'è alcun pericolo di incendio o di bruciature. "Però - aggiunge Bolognini - il  problema nasce dalle sostanze, dagli aromi sostitutivi della nicotina, di cui non si conoscono gli effetti. Per questo si consiglia estrema prudenza". Manca a tutt'oggi uno studio approfondito in grado di certificare che le sostanze chimiche contenute nella sigaretta elettronica (propilene glicolico, derivati terpenici come il mentolo e il linalolo ma a volte pure la nicotina) non abbiano effetti tossici sull'organismo. Secondo l'Organizzazione mondiale della sanità, l'indicazione di virtù curative in relazione alle sigarette elettroniche, non è ammissibile, dato che non esistono ricerche sulla sicurezza e sull'efficacia di tali prodotti. Comunque per il fisco svizzero le e-sigarette sono  tassate con l'imposta sul tabacco, un orientamento confermato dal Tribunale federale. Secondo i giudici la sigaretta elettronica, anche se priva di nicotina, è considerata un prodotto sostitutivo del tabacco. La modalità di impiego, la soddisfazione che dà al fumatore sono assimilate al piacere che danno le sigarette e quindi vanno tassate allo stesso modo. Poco importa se contengano o meno nicotina. In compenso sono esentate dal contributo per la prevenzione del tabagismo.
cmazzetta@caffe.ch
Fonte: www.caffe.ch

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