Pandit (Citigroup): «Non è tempo per i supermercati finanziari»
Non è più tempo per i supermercati finanziari, vale a dire per quelle banche che offrono una vasta gamma di servizi che vanno dalle assicurazioni all’intermediazione in titoli. A dichiararlo è stato il Ceo di Citigroup: vale a dire proprio di una banca che, negli ultimi due decenni, si è affermata su scala globale facendo propria tale strategia.
In un’intervista riportata dall'agenzia Bloomberg, Vikram Pandit ha citato la fusione tra Citicorp e Travelers Group, portata avanti nel 1998. E ha affermato che «l’obiettivo di tale operazione, vale a dire il supermercato finanziario, è una strategia che non ritengo sia adatta a questi tempi. Non solo: non ritengo che sia adatta alla nostra banca». Si tratta di dichiarazioni che non faranno che alimentare ulteriormente il dibattito, vivo ormai da mesi, sull’eventualità di obbligare le banche a scindere le proprie attività, in modo tale da non compromettere i depositi dei risparmiatori tramite le proprie operazioni più rischiose.
Citigroup, la terza più grande banca degli Stati Uniti, nel 2008 ha dovuto richiedere un oneroso intervento di sostegno pubblico per far fronte alla crisi. Tuttora impiega più di 260 mila persone e offre, in un centinaio di Paesi, servizi che vanno dal private banking ai mutui all’asset management. Pandit, che dopo la crisi ha portato avanti una ristrutturazione del gruppo, ha voluto precisare che a suo parere Citi è tornata a «quello che era prima della fusione», focalizzandosi sui business «semplici» e «noiosi». Ma non mancano le polemiche: stando all’analista di CLSA Michael Mayo, da solo il ramo d’affari di Citigroup per dimensioni è tre volte quello che Citicorp era nel 1997. ( Fonte: www.valori.it)