Oscar Giannino dimostra che il grande debito pubblico è stato creato dal 1992 ad oggi

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http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/2/23/Oscar_Giannino.jpg/220px-Oscar_Giannino.jpgOscar Giannino inizia l'attività politica nel Partito repubblicano (PRI), dove diventa segretario della federazione giovanile (1984-1987) e, in seguito, membro della Direzione nazionale e portavoce (1987-1994). Inizia la sua carriera giornalistica presso il quotidiano del partito, La Voce Repubblicana dove, nel 1988, diventa caporedattore.

Iscritto all'ordine dei giornalisti dal 15 aprile 1992, abbandona il PRI nel 1995. Successivamente lavora al mensile Liberal (organo dell'omonima fondazione creata da Ferdinando Adornato), e tre anni più tardi è vicedirettore della testata, che nel frattempo è diventata settimanale.

Dal 1999 al 2004 è responsabile della pagina economica del Foglio. Lascia il quotidiano e si trasferisce a Il Riformista come vice del direttore Antonio Polito. Nel 2005 diventa vicedirettore di Finanza&Mercati e conduce il programma televisivo di approfondimento Batti e ribatti su RaiUno. Comincia anche una collaborazione con il quotidiano Libero, diretto da Vittorio Feltri, e il 3 maggio 2007 diventa direttore del suo allegato economico-finanziario LiberoMercato, che lascia nel febbraio 2009, soggetto a licenziamento disciplinare a causa di divergenze con l'editore[1][2].

Nel 2006 firma il manifesto del movimento Riformatori Liberali[3]. Dopo aver ripreso nel 2007 la tessera del PRI, diviene membro del Consiglio nazionale del partito e, dal 2011, anche della Direzione nazionale.

Nell'aprile 2009 apre Chicago-blog.it in collaborazione con l'Istituto Bruno Leoni, nel quale insieme con altri collaboratori e giornalisti esamina le principali questioni politico-economiche dell'attualità; inoltre da fine giugno 2009 conduce una trasmissione su Radio 24 (emittente radiofonica del Sole 24 Ore) dal titolo "Nove in punto, la versione di Oscar", in onda dal lunedì al venerdì alle 9:00[4].

Nel 2011 è presidente di uno dei comitati per il No ai due referendum sui servizi pubblici e sulla tariffa del servizio idrico del 12 e 13 giugno 2011[5].

Attualmente è membro del comitato scientifico della Fondazione Italia USA, Senior Fellow dell'Istituto Bruno Leoni, editorialista per Panorama, Il Messaggero, Il Mattino, Il Gazzettino, RID, e co-direttore del mensile Capo Horn. ( Fonte: www.wikipedia.org)

 


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Uno degli indicatori più usati per valutare la crisi italiana è lo “spread con i bund tedeschi”. Lo spread è considerato infatti un indicatore della capacità di un paese di restituire i<br /> prestiti.<br /> <br /> Lo stato italiano, per esempio, ha moltissimi debiti, costituiti sostanzialmente da tutti i titoli di stato (Bot, btp ecc) emessi in cambio di soldi presi in prestito da cittadini, banche , altri<br /> paesi. Ma oggi l’italia è da questo punto di vista meno credibile (è stata recentemente degradata da due agenzie che valutano le capacità dei debitori di rendere i soldi) e per far acquistare i<br /> suoi bot deve offrire interessi sempre più alti.<br /> <br /> ...<br /> Continua a leggere...<br /> <br /> <br /> Learn more: http://www.turismoassociati.it/dblog/#ixzz1hlmiclDV
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