" Ora comincia l'era Squinzi" di Paolo Rubino

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://ts3.mm.bing.net/images/thumbnail.aspx?q=4581824450265814&id=824faf489ab5f31c3d93c057ad0ebb65Quattro anni alla presidenza di Confindustria si sono chiusi con Gaia, nove anni, carinissima in un delicato vestitino blu, corsa ad abbracciare la mamma con un mazzolino di fiori, sul palco di fronte a 1.300 imprenditori, quando Emma Marcegaglia ha concluso l'ultimo discorso da leader degli industriali, all'assemblea privata che ha eletto suo successore Giorgio Squinzi. E lei si è commossa, con le lacrime. Tra gli applausi di una platea in piedi.
L'elezione di Squinzi, con un consenso al 94% che cancella il clima dello scontro testa a testa con Alberto Bombassei, ha chiuso l'iter partito dalla designazione in giunta dello scorso marzo. «Vogliamo che Confindustria sia il vero propulsore della crescita del Paese», dice il nuovo leader degli industriali. Che accenna anche al Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, per ringraziarlo: l'Italia «ha bisogno di lui e di altri come lui». Oggi il debutto pubblico, all'assemblea annuale, dove è attesa una platea di oltre tremila persone, dal gotha dell'industria a ministri e leader politici, alle cariche istituzionali. Per il governo parlerà dal palco il ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera.
È il momento del bilancio, per Emma Marcegaglia. Ricorda tra i successi «l'accordo del 28 giugno che mette regole chiare ai contratti aziendali». Terreno dello scontro con il Lingotto. «Spero che Fiat possa rientrare in Confindustria, ma intanto siamo andati avanti, il numero delle imprese associate è salito da 130 mila a oltre 149 mila, ed i dipendenti che rappresentano da 4,7 a 5,5 milioni. Siamo l'unica "casa degli imprenditori", e dobbiamo difenderla». ( Fonte: www.gazzettadelsud.it)
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