Oman, dopo le proteste via libera alla prima banca islamica
Le autorità dell’Oman hanno annunciato ieri di aver autorizzato la creazione di una banca islamica. Si tratta della prima che si installerà nella monarchia del Golfo. A dare il via libera per l’apertura del nuovo istituto di credito - che offrirà servizi finanziari conformi alla Shari’a, la legge islamica - è stato il consiglio dei ministri, di concerto con le banche locali.
La notizia è stata confermata ieri da fonti ufficiali del sultanato, che fino ad oggi risulta l’unica monarchia araba dell’area a non disporre di una banca islamica. Complessivamente, infatti, nel Paese sono presenti diciassette banche commerciali “tradizionali”, di cui sette locali e dieci straniere. Esse sono affiancate da due istituti finanziari controllati dallo Stato: una cassa rurale ed una banca per lo sviluppo.
Alla fine del 2010 il flusso di prestiti concessi ai cittadini dal sistema degli istituti di credito è stato pari a 4.284 miliardi di riyals (circa 11,1 miliardi di dollari), secondo i dati riferiti dalla banca centrale locale. Si tratta di una cifra molto elevata, che è stata presa di mira dai cittadini che nelle ultime settimane hanno dato vita a manifestazioni nelle strade di Mascate, la capitale del sultanato. La popolazione ha infatti chiesto l’azzeramento di tale debito.
Anche da qui nasce la necessità di una banca islamica, dal momento che formalmente tali istituti non sono autorizzati a prestare denaro dietro la corresponsione di un interesse. Solo in caso di investimenti, possono essere richieste delle percentuali sui benefici realizzati. ( Fonte: www.valori.it)