Nigeria, nazionalizzazione in vista per otto banche

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://www.valori.it/immagini_articoli/201104/nigeria-flag.jpgL'annuncio viene dal vice-governatore della banca centrale nigeriana, Kingsley Moghalu: se entro il 30 settembre le banche del Paese non riusciranno ad aumentare i propri livelli di capitale, la via più probabile sarà quella della nazionalizzazione.

 

L'occasione per tali dichiarazioni - riportate dall'agenzia Bloomberg - è stata un'intervista rilasciata a Pretoria il 1 luglio.

Nel 2009 il crollo del prezzo del petrolio ha fatto sprofondare in una grave crisi le banche del Paese africano, che si sono trovate affossate da un totale di 10 miliardi di dollari di prestiti tossici. Un massiccio intervento statale ha evitato il tracollo: sono stati destituiti gli amministratori delegati di otto delle 24 banche del territorio nazionale, e sono stati iniettati 620 miliardi di naira (4,1 miliardi di dollari) nel sistema finanziario.

 

Proprio le banche che all'epoca sono state salvate avranno tempo fino a settembre per ricostituire livelli di capitale accettabili o trovare nuovi investitori. «Si tratta di una scadenza molto importante – ha affermato Moghalu –. Abbiamo la responsabilità, in qualità di regolatori del sistema finanziario, di assicurarci che il sistema bancario ritorni alla normalità entro la fine dell'anno».

Se gli istituti non rispetteranno tale termine, ad intervenire sarà l'Amcon (Asset Management Corp of Nigeria): si tratta di una sorta di “bad bank” pubblica, che ha il compito di acquisire gli asset tossici delle banche che versano in condizioni critiche. Essa diventerebbe l'azionista di maggioranza degli istituti, dedicandosi alla loro gestione per un massimo di due anni prima di procedere alla loro vendita. ( Fonte: www.valori.it)

Pubblicità
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post