Multe per parcheggio sulle strisce blu: contestazione legittima?

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://www.6sicuro.it/wp-content/uploads/2013/03/strisce_blu.jpgI Comuni italiani tingono di blu le strade cittadine, molto spesso dimenticando le norme fondamentali. Nel realizzare un’area di sosta a pagamento il Comune deve offrire nell’immediata vicinanza uno spazio adibito alla sosta non custodita o senza dispositivi di controllo di durata sosta. Questo perchè lo prevede il CdS, in modo da rendere regolamentare le “strisce blu”.

Ma un po’ si sa: più aree blu, più possibili multe, perché c’è sempre chi tarda o non paga la sosta. Sono sempre più frequenti le multe per chi sosta in aree a pagamento, in alcuni casi per colpa di malfunzionamenti dei parcometri, come lo sono i ricorsi  che non sono così facili da vincere. Molti automobilisti gridano allo scandalo, appellandosi a norme e dichiarazioni di alcune Associazioni di consumatori, dimenticando spesso le uniche regole che potrebbero rendere illegittimo un parcheggio a pagamento.

La riforma costituzionale del 2001 ha dato ai Comuni italiani piena autonomia su come amministrare le proprie entrate, tra cui sono compresi anche i guadagni provenienti dai parcheggi a pagamento. Quindi ogni Comune può realizzare aree di sosta a pagamento tenendo conto che queste “[…] devono essere ubicate fuori della carreggiata e comunque in modo che i veicoli parcheggiati non ostacolino lo scorrimento del traffico” e, come chiarito dalla circolare (prot. N° 1712 del 30.03.2012) del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, ci siano dei parcheggi liberi nelle vicinanze. In caso di violazione di una delle due norme, i verbali notificati sono da considerare illegittimi.

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Anche per le linee blu ci sono delle eccezioni. Le aree pedonali, le zone a traffico limitato e altre zone di particolare importanza urbanistica, individuate e delimitate dalla giunta comunale, possono violare le direttive. Gran parte dei comuni italiani, però, ignorano completamente queste disposizione realizzando zone prive di parcheggi gratuiti. Situazione che ha portato a un incremento dei ricorsi per  le sanzioni amministrative notificate per violazione della sosta regolamentata.

  • Come contestare un multa ricevute sulle strisce blu?

In caso la vostra contravvenzioni riguardi parcheggi illegittimi, procedere al ricorso sarà l’unica soluzione. Potrete intraprendere l’iter entro 60 giorni, inclusi i festivi, dal ricevimento del verbale o dal giorno in cui è stata commessa l’infrazione se notificata immediatamente presso il Giudice di Pace o al Prefetto del luogo in cui è avvenuto il presunto illecito. La domanda potrà essere consegnata a mano presso gli uffici o tramite raccomandata A/R. Le due “strade” sono alternativa, ma l’una non esclude l’altra. Potrete appellarvi al Giudice di pace in caso il Prefetto rigetti il vostro ricorso, ma in questo caso i tempi si accorciano (30 giorni).

Nel vostro comune le strisce blu sono regolamentari?

Fonte: www.6sicuro.it

 

Autore: Francesco Del Franco

Social media specialist, community manager, consumatore di cultura audio-video-testuale. Vede la comunicazione in ogni prodotto, parola, gesto e gli piace osservare e scrivere di quelle accezioni sempre un po’ nascoste.

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