Monti contestato in Emilia: “Vergognati. Vuoi farci pagare il terremoto
”Vergogna, ladri, potevate stare a casa”: queste parole hanno accolto il presidente del Consiglio Mario Monti a Sant’Agostino, paese in provincia di Ferrara tra i più colpiti dal terremoto di sabato notte.
I contestatori non erano molti, non più di una decina secondo l’agenzia Ansa, ma danno voce allo scontento per le troppe tasse da parte di chi, le tasse, le ha sempre pagate, come hanno spiegato. “Vogliamo far sentire la nostra voce in un momento difficile in cui, oltre alla paura per il terremoto si sente anche il disagio per le tante tasse, per l’Imu e per il rischio che le spese della ricostruzione del dopo terremoto pesino sulla cittadinanza”.
“Paghiamo tante tasse, ci chiedono di fare un sacrificio, per loro piccolo, ma per noi no, noi che facciamo fatica ad arrivare alla fine del mese. In cambio tagliano i servizi, tagliano tutto, io lavoro nella sanità come mia sorella e lo vediamo quotidianamente. Qui c’è già un grave disagio e questa è la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Sentire che lo Stato potrebbe non pagare per il terremoto è stato un duro colpo. Noi vogliamo che tutti i cittadini vengano aiutati perché lo Stato sono i cittadini”.
Ma le contestazioni non turbano Monti, che da Sant’Agostino ha annunciato che il Consiglio dei Ministri di oggi, martedì 22 maggio, dichiarerà per le zone colpite dal sisma lo stato d’emergenza.
Monti è arrivato a Ferrara nella serata di lunedì 21 maggio, dopo essere stato a Mesagne, in provincia di Brindisi, per i funerali di Malissa Bassi, la ragazza morta nell’attentato a Brindisi.
Dopo Sant’Agostino il presidente del Consiglio è andato a Finale Emilia, dove il centro storico è completamente bloccato a causa dei crolli e del rischio cedimenti, e poi a Roma per presiedere il Consiglio dei Ministri. In visita alla tendopoli di Finale Monti ha detto: ”Ho parlato con Errani della possibilità di sospendere i pagamenti fiscali. Il governo prenderà appena possibile un provvedimento per quanto riguarda i pagamenti fiscali. Troveremo coperture adeguate per interventi immediati”.
In Emilia il premier ha anche incontrato anche i familiari dei lavoratori morti mentre lavoravano al turno di notte: Gerardo Cesaro, Leonardo Ansaloni e Nicola Cavicchi, Tarik Naouch,
Dallo stesso governo il sottosegretario Antonio Catricalà ha fatto sapere che l’esecutivo ”valuterà tutte le richieste fatte dagli enti locali colpiti dal sisma, come “il rinvio dei pagamenti, di tributi e dei contributi e la derogabilità al patto di stabilità”. Catricalà ha anche detto che il governo approverà la “copertura finanziaria per il soccorso e la prima assistenza ai soggetti interessati, ovvero ai cittadini e alle imprese”.
Nell’ordinanza mancheranno invece i “provvedimenti che riguardano la sistemazione dei luoghi, dei palazzi e delle opere”, ma questo, dice Catricalà, “non significa che poi il governo intende estraniarsi”.
( Fonte: www.blitzquotidiano.it)