Mistero Arafat. A Ramallah riesumata la salma

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://www.americaoggi.info/files/imagecache/home_primo_piano/files/Arafat_1354072570.jpgSono bastate poche ore alla squadra di esperti internazionali (svizzeri, francesi e russi) per prelevare campioni di tessuto dai resti di Yasser Arafat con l'obiettivo di determinare, a otto anni dalla sua morte, se il leader palestinese sia stato avvelenato, forse dal polonio.

La riesumazione della salma, nell'ambito di un'indagine giudiziaria condotta dalle autorità francesi a seguito di una denuncia della vedova di Arafat, sono iniziate alle cinque di mattina nel Mausoleo di Ramallah dove risposano le spoglie, e sono state completate intorno alle undici. "L'intero processo è stato completato. I campioni sono stati prelevati senza estrarre i resti dalla tomba" ha assicurato (anche per tranquillizzare i familiari diretti) Tawfik Tirawi, presidente della commissione d'inchiesta sulla morte di Arafat. "Abbiamo indicazioni che i dirigenti di Israele volevano eliminare Arafat. Se adesso troveremo le prove necessarie, ci rivolgeremo alla Corte penale internazionale (Icc)".

Il dirigente (che sotto Arafat era responsabile dell'Intelligence) ha aggiunto che in tutto sono stati prelevati 20 campioni, la cui analisi richiederà fino a tre mesi. I resti di Arafat - è stato precisato - sono stati toccati "solo da mani palestinesi". È stata una equipe medica palestinese a passarli agli esperti giunti da Francia, Svizzera e Russia.

A Malta, dove risiede (per un aspro dissidio, mai sanato, con i dirigenti dell'Anp), la vedova Suha Arafat ha seguito le operazioni davanti alla televisione. "Ora la questione si chiuderà - ha detto a un giornale locale - e sapremo la verità sulla sua morte. Dobbiamo una risposta al popolo palestinese, alla nuova generazione e in primo luogo a sua figlia", Zahwa.

A conclusione della riesumazione è stata organizzata presso il Mausoleo una cerimonia militare durante la quale corone di fiori sono state poste sulla tomba da alti dirigenti palestinesi, tra cui il primo ministro Salam Fayyad. Presente alle operazioni anche la più importante autorità islamica palestinese, il Mufti di Gerusalemme Mohammad Hussein. "Oggi lo spirito di Yasser Arafat è uscito dalla tomba per sostenere i nostri sforzi alle Nazioni Unite" ha osservato in un intervista televisiva il presidente palestinese Abu Mazen, in partenza per New York, dove l'Assemblea generale dell'Onu deciderà domani se elevare lo status della Palestina a "Paese osservatore non membro".

Il caso sul presunto avvelenamento di Arafat, portato agli onori della cronaca mondiale dall'emittente qatariota al Jazira, ha trovato ampio spazio sui media palestinesi e ha riaperto tra i cittadini dei Territori una ferita che ancora stenta a sanarsi. Le voci e le illazioni hanno cominciato a circolare fin dalla morte repentina del leader palestinese. Ma ancora oggi c'é chi si domanda come mai, a suo tempo, non sia stata disposta un'autopsia e come mai la vedova abbia atteso ben otto anni (un lasso di tempo forse critico) per far esaminare alcuni degli oggetti che sono stati a contatto col corpo del marito. In Israele la riesumazione dei resti di Arafat non ha destato un interesse particolare. I dirigenti israeliani hanno sempre recisamente smentito di aver avuto un ruolo nella morte di Arafat e dunque non si attendono dagli esami alcun risultato particolare.

Fonte: www.americaoggi.info

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